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Apprendimento complesso

Ci sono svariati metodi di apprendimento e i livelli di soggettività a cui l’apprendimento può sottostare sono praticamente infiniti. Se decidessimo di ridurre tutto ai minimi termini, potremmo semplificare le tipologie dell’imparare a due soli tipi di apprendimento.

 

Quando, ad esempio, si studia la Storia, non si esegue altro che una continua aggiunta di dettagli ad un’impalcatura di idee. Si cerca di comprendere queste idee e si procede lo studio di pari passo con la comprensione. E’ una semplice sommatoria a livello mentale e, normalmente, si tende alla ripetizione per raggiungere il livello necessario alla memorizzazione dei concetti in essere nella disciplina di studio. Questa tipologia dell’imparare viene chiamata ‘apprendimento semplice’. Lo studio così concepito, come per la Storia, può portare via molto tempo e, sicuramente, non sarà ricco di soddisfazioni, se non per la bontà degli argomenti oppure per un piacere soggettivo. Esempio di procedura quasi meccanica, permette di ottenere buoni risultati ma difficilmente potrà entusiasmare, se non a livello personale.

 

D’altro canto, per particolari discipline, come arti o tecniche, sarà necessario utilizzare una metodologia di studio differente, adatta ad attività che necessitano elevata comprensione, totale padronanza e che si pongono al di là del semplice imparare concetti o astrazioni. Tale forma, quella dello ‘apprendimento complesso’, può risultare frustrante, soprattutto le prime volte che viene applicata o, in particolare, quando si inizia un nuovo argomento o una nuova disciplina. La curva dell’apprendimento di tipo complesso è più irta e lunga, e, se non si riesce a passare il punto di non ritorno, difficilmente sarà possibile ottenere un qualunque risultato. L’apprendimento complesso prevede una metodologia di studio che pone in essere un insieme di teorie e di pratiche, un susseguirsi di esercitazioni, con il chiaro scopo di portare alla padronanza di una disciplina. Più complessa, più impegnativa e anche più ricca di soddisfazioni.

 

In soldoni, un apprendimento di tipo semplice sarà in pratica soltanto teorico, mentre un apprendimento di tipo complesso prevederà un insieme di parti pratiche e affiancherà al mero studio, quello che si fa sui libri, un conglomerato di esercitazioni tecniche per raggiungere la completa padronanza di una o più attività.

 Come può essere possibile agevolare un apprendimento di tipo complesso?

Trovando qualcuno già esperto nella propria disciplina di studio, una persona in grado di indirizzare, risolvere dubbi ed essere d’aiuto, in particolare, sulla parte pratica dello studio. La Rete, in questo caso, può essere un ottimo compendio e l’utilizzo dei social network permette di trovare agevolmente tanti ‘guru’ per ogni settore. In particolare, Google+ è una fucina di agglomerati di persone per interessi e attività, non risulterà difficile rintracciare persone disponibili ed esperte. Twitter, pur essendo un poco meno bidirezionale come comunicazione, permette comunque di rimanere in contatto con persone di elevata esperienza e qualità professionale. Sicuramente questo è un modo di sfruttare i social network in maniera produttiva e proficua, un po’ alla vecchia maniera come si faceva una volta con le BBS, le Bullettin Board System, dove ci si scambiavano conoscenze e dritte, e dove, molto spesso, si trovavano dei veri e propri maestri.

 

In ultima istanza, essere riposati e concentrati. Non ha senso alcun livello di studio se non lo si sostiene con l’adeguato livello di attenzione. Il riposo, la meditazione e lo Yoga sono pratiche che, a detta di tanti, posso influenzare positivamente l’esperienza di vita, oltre che lo studio e l’apprendimento.

 

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Luca Ciavatta