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Blog e strategie per emozionare i lettori

Perché si consiglia un determinato libro?

Perché si condivide un link particolare?

Le risposte possono essere molteplici, ma ciò che ci muove veramente, sempre, è la scossa emotiva che ci obbliga a condividere con gli altri. Quando alla base di tutto c’è un’emozione: la nostra attenzione è massima! Il tuo obiettivo principale deve essere quello di emozionare i lettori, stupirli, disarmarli.

Nel blog, come sulla carta, è necessario emozionare il lettore

Quando di mezzo ci sono i sentimenti, le emozioni, la commozione, la nostra mente si muove come se fosse la nostra anima. Abbassiamo le difese, ci allontaniamo dalla razionalità e veniamo sopraffatti dalle emozioni. Ecco perché è fondamentale cercare di emozionare i lettori.

Dunque, scrivere per conquistare, per stimolare emotivamente, per emozionare i lettori.

L’unico vero paradigma è quello di emozionare i lettori.

Storie vere e sentimenti veri appassionano il lettore. Se sei falso, costruito, il lettore se ne accorge. Non è facile ma devi spogliarti della tua corazza, devi smettere di avere paura del giudizio altrui e gettarti nella mischia, condividendo le tue vere emozioni e i tuoi veri sentimenti. Solo così sarai in grado di conquistare pubblico.

Se poi le tue emozioni rivelano anche accadimenti avvincenti, controversi o, in ogni caso, tremendamente onesti, beh.. allora hai tutte le caratteristiche per arrivare in alto, perciò non ti scoraggiare e continua a scrivere. Prima o poi arriverai a toccare le corde (se non il cuore) di qualcuno, e allora, soltanto allora, ti sentirai in parte emozionato e in parte appagato.

Trova la tua personale strategia, scopri come emozionare i tuoi lettori.

Nell’era social, avere un blog è sempre più importante

I blog sono stati una delle scintille più importanti dell’evoluzione del web e hanno dato vita al fuoco sacro di Internet, i blog hanno costruito personaggi, distrutto politici, i blog hanno il grande merito di aver dato voce a chiunque, senza alcuna distinzione di sorta.

Ma oggi, ha ancora senso avere un blog?

Si, ha ancora senso avere un blog. Anzi, bloggare ha acquistato ancora più importanza rispetto al passato.

Aprire un blog è ormai alla portata di tutti e scrivere, senza avere troppe velleità, è sempre stato alla portata di chiunque. Oggi, nell’era dei social, degli smartphone e della realtà virtuale, avere un blog è sempre più importante: un blog può essere d’aiuto per la carriera, per le prospettive, per la vita. Oppure può distruggere tutto ciò.

Già, il blog è la tua reputazione online.

Bloggare, avere un blog e riempirlo di contenuti e pensieri, significa costruire la propria reputazione online. Un blog è utile per mettere in mostra le proprie abilità e competenze. Un blog è altrettanto utile per migliorare le proprie abilità e competenze. Un blog ti permettere di crescere professionalmente e, in generale, sotto ogni punto di vista. Ti rende raggiungibile globalmente e ti permette di mostrare ciò che di te vuoi mostrare, è una sorta di biglietto da visita.

Blog e reputazione online come biglietto da visita

Organizzazione e pratica nel blog

Organizzazione e pratica nel blog

Oggi, bloggare è semplice e immediato. Non è necessario essere maghi del computer per aprire un blog, le opzioni sono molteplici e variano su una scala con vari livelli di complessità. Si può avere un proprio dominio e un blog su piattaforma WordPress, oppure affidarsi a un servizio che incorpora il proprio livello di hosting. Hosting è lo spazio fisico dove verranno immagazzinate le nostre pagine, possiamo acquistarne uno privato oppure gestire un blog su di una piattaforma già provvista di hosting. A seconda del grado di professionalità e della tipologia di contenuti che andremo a postare, possiamo affidarci a sistemi come Tumblr, Blogger, Medium, LinkedIn o, il già sopracitato, WordPress.

Indipendentemente dalla tipologia di piattaforma e contenuti che andremo a postare, ci sono alcune regole generali da seguire per impostare un buon blog.

  • Postare con buona costanza. Un blog deve essere vivo e non sembrare mai ‘lasciato andare’
  • Trovare la propria voce. Avere un proprio stile unico, in modo da distinguersi dagli altri
  • Promuovere i propri post. Non lasciare che i propri scritti cadano nel vuoto, segnalarli al mondo attraverso i social network
  • Imparare qualcosa di SEO. Fare in modo che i propri contenuti possano essere trovati, quindi che abbiano una buona indicizzazione nei motori di ricerca
  • Capire cosa sono le keywords. Utilizzare le keywords nei propri titoli, post e nelle segnalazioni sui social
  • Utilizzare strumenti come Analytics. Fare analisi dei propri contenuti, capire quali continuare a produrre e quali no
  • Bloggare. Farlo per davvero, senza paura dei giudizi degli altri, senza cercare false approvazioni

Ovviamente, in tutto ciò, trovare la propria strada. Non tutti i blog sono uguali, non tutti i blogger si assomigliano. Bilanciare tra un approccio quantitativo e uno qualitativo. Non ha senso postare molto, se non si ha nulla da dire. Meglio postare meno, ma con un livello di qualità maggiore. Il consiglio più importante (non lo do io, non mi permetterei mai) trovato in miliardi di ricerche e letture su Internet, è quello di essere sempre sincero con i propri lettori.

Mai prendere in giro i propri lettori! Mai!

Luca Ciavatta