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Trasformare la caffeina in produttività

Un detto popolare dice che programmatori e scrittori sono macchine che trasformano la caffeina in produttività. Per molte persone, la notte è l’ambiente ideale per produrre: che sia prima di andare a dormire o che sia svegliarsi alle quattro del mattino.  Il succo della questione è quello di evitare le distrazioni e non sembra sufficiente chiudersi in una stanza, avere un ufficio privato o isolarsi dalle altre persone. La notte conserva qualcosa di speciale, qualcosa che aiuta a concentrarsi in maniera migliore e maggiore.

Produttività notturna

I vantaggi del lavorare di notte

L’avvertenza è che questi principi non sono validi per tutti, un buon grado di soggettività è insito in queste dinamiche e la diversità degli individui impone di non generalizzare troppo queste indicazioni. In ogni caso, fondamentale per chiunque è la mancanza di interruzioni e un livello di disturbo di fondo che tende allo zero. Ecco dove la notte diventa un periodo più produttivo rispetto ad altri. La notte porta indubbi vantaggi: rumori esterni ridotti, disturbi ambientali ridotti, illuminazione che tendenzialmente favorisce la concentrazione e, non ultimo, attività sociali sulla rete ridotte. Inoltre, pare sia provato che fissare al buio una fonte di luce, come può essere quella del monitor del computer, favorisca un ritardo sul proprio ciclo del sonno.

Le metodologie sono soggettive

Se per le persone normali, seguire i ritmi di vita normali risulta effettivamente una pratica migliore e che rende meglio disposti a realizzare le attività lavorative quotidiane, d’altra parte per persone che hanno a che fare con attività creative lo spostare i periodi di produttività lontano da quelli delle persone comuni, in linea generale, aiuta a raggiungere risultati migliori e produce un deciso picco di produttività. Si tratta di studi e, come la maggior parte degli studi, sono sindacabili e confutabili in migliaia di modi; personalmente credo sia una semplice questione di adattabilità. Se vi ritrovate in queste metodologie, se vi aiutano, allora utilizzatele; in caso contrario, passate oltre.

La caffeina è per tutti, la produttività no

In conclusione, può essere utile tentare. Se il vostro lavoro è di tipo creativo e vi fornisce libertà sugli orari, in pratica se potete decidere voi quando mettervi al lavoro e se l’importante è la data di consegna del vostro progetto, allora potete fare un tentativo. Provate a riposarvi nel pomeriggio e a dedicarvi al lavoro la sera e la notte, oppure dormite la sera e provate a svegliarvi alle tre o alle quattro del mattino per lavorare. Dotatevi di macchina per il caffè, di una buona dose di ottimo caffè o magari di qualche bevanda energetica, e provate a sconvolgere i ritmi della vostra giornata e del vostro riposo. Se dopo qualche tentativo, avrete ottenuto un approccio più rilassato al lavoro, se il vostro cervello ha diminuito nell’attività di cercare delle distrazioni e se riuscite a rimanere svegli e produttivi agevolmente, allora la metodologia di lavoro e di creatività notturna fa per voi. In caso contrario, lasciate perdere e tornate alla vostra giornata scandita da normali e regolari ritmi di vita. Lasciate quindi che per voi, per il vostro fisico e per il vostro cervello, il giorno sia il giorno e sia fatto per produrre, e la notte rimanga la notte e sia fatta per riposare.

Luca Ciavatta