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Come vincere l’obsolescenza programmata dei pc

Sono stufo di questa martellante obsolescenza programmata delle apparecchiature elettroniche. Sono tremendamente stufo. Non è possibile svenarsi per acquistare prodotti elettronici e, di lì a qualche tempo, vedersi combattere con un prodotto inservibile perché un aggiornamento lo ha reso immediatamente vecchio e lento. Aggeggi che hanno dieci volte la tecnologia che ci ha portato sulla Luna e che improvvisamente sono da sostituire o da buttare al macero. Sono pedissequamente stufo di questo marketing dell’obsolescenza programmata.

La felice innovazione delle memorie di massa allo stato solido

La tecnologia oltre a portare questa brutta piaga dell’obsolescenza programmata, a volte, porta delle innovazioni tremendamente buone. Innovazioni utili per le persone, innovazioni che fanno risparmiare soldi alla gente. Una di queste innovazioni, forse la più incredibile degli ultimi anni, è la rivoluzione che c’è stata nelle memorie di massa. Dagli hard disk convenzionali alle memorie allo stato solido. I famosi, ne avrete certamente sentito parlare, SSD. SSD, sta per Solid State Drive, quindi dischi allo stato solido. Ecco la rivoluzione vincente per battere l’obsolescenza programmata nel campo dei personal computer.

La Apple, la Samsung e le altre. Viva l’obsolescenza programmata

Stop all'obsolescenza programmata

Stop all’obsolescenza programmata

Un netbook antico che Linux ha spremuto all’inverosimile, ma che ogni volta strizzava l’occhio alla congettura di venderlo, buttarlo e sostituirlo con un netbook più recente e performante. Un MacBook e un MacBook Pro, a cui non si può rimproverare nulla, se non il cambio di politica di mamma Apple. Si, forse non tutto lo sanno, ma una volta Apple era diversa. Una volta i computer prodotti da Apple duravano sino alla loro morte, che poteva anche non avvenire. Io, personalmente, a casa, ho ancora un Mac SE/30 perfettamente funzionante! Purtroppo, con gli anni e con la dipartita di Wozniak, Apple è divenuta una macchina da soldi e da marketing, e attualmente Apple, soprattutto sul campo telefoni, gioca molto sulla obsolescenza programmata. Che significa? Che se vuoi stare al passo coi tempi e avere sempre le ultime features messe a disposizione dal software di sistema, devi aggiornare, a suon di soldi, l’hardware. Una volta, invece, ogni nuova revisione del sistema operativo Apple (è stato così sino a Snow Leopard, il miglior sistema operativo Apple di sempre) portava nuova vita anche alle macchine più obsolete. Era incredibile, era portentoso. La pacchia è finita però, e Apple ha capito che guadagna più soldi se la gente è costretta ad aggiornare più spesso il proprio parco macchine. Viva l’obsolescenza programmata!

Linux e SSD permettono di resuscitare anche i morti

Tutta questa premessa storica soltanto per dirvi che, nel campo personal computer, questo cataclisma si può combattere. Come? Attraverso l’aggiornamento delle memorie di massa tradizionali a memorie di massa allo stato solido. SSD che ora costano davvero poco e che, magicamente, portano a nuova vita anche i computer più vecchi. Io ho avuto risultati sensazionali sia aggiornando il netbook che i MacBook, ergo con poche centinaia di euro, ho risparmiato sull’acquisto di tre macchine nuove e ora posso lavorare su macchine estremamente performanti. Inoltre, cambiando sistema operativo e passando a una distribuzione Linux dotata di ambiente grafico leggero, la vostra vecchia carretta passerà a nuova vita: di nuovo scattante e performante come alla nascita.

Personalmente, vi consiglio di non perdere questa offerta: la Ferrari degli SSD, in un taglio medio e a un prezzo eccezionale!

Samsung MZ-7TE250BW 840 EVO SSD, 2.5 Pollici, 250 GB, Nero/Antracite

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Luca Ciavatta