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No alle distrazioni

Distrazioni. Male moderno

Una delle necessità più importanti quando ci si accinge a scrivere è quella di ritrovarsi in un ambiente stimolante ma avido di distrazioni. Se è obbligatorio spegnere tutti i social network, si può concedere qualcosa alla musica di sottofondo (che per taluni risulta altresì imprescindibile), ma, in generale, la teoria è quella della ‘Stanza tutta per sé’, un ambiente ottimale dove starsene soli e dove riuscire facilmente a concentrarsi. Come si misura la propria vita lavorativa e/o artistica? In pratica, come si misura la propria produttività? Concentrandosi sulle distrazioni. Spiegare il concetto non è semplice perché la maggior parte delle persone si perde sulle nuove ondate di distrazioni da social media e da social network. Non importa il settore, una concentrazione può crollare, a meno che non si sia in grado di abbandonare le pratiche tradizionali di lavoro e ci si affidi a un sistema in grado di allontanarci dalle distrazioni. A chi non è capitato nello svolgimento di un compito di scoprire che la propria mente divagava su altri pensieri? La concentrazione è la disciplina che consente di focalizzarsi su un compito ignorando gli avvenimenti esterni.

Distrazioni nemiche della lettura e della scrittura

Concentrazione e distrazioni

Concentrazione e distrazioni

Siamo interrotti da una telefonata o da una domanda, perdiamo il filo di ciò che stavamo facendo? Non resta che utilizzare un buon editor di testo e, su questo campo, potremmo sindacare all’infinito. Se l’idea è quella di scrivere, e scrivere soltanto, allora le necessità saranno minime. L’ideale sarebbe un editor di testo gratuito, minimale e adattabile alle nostre esigenze. Ancora una volta il mondo del software opensource viene in nostro soccorso proponendo un programma sicuramente degno di nota. Il dilemma dell’innovatore è citato dai più noti leader di pensiero del mondo, da Steve Jobs a Malcolm Gladwell. In questo bestseller classico, l’esperto di innovazione Clayton Christensen mostra come anche le aziende più importanti possono fare tutto bene, eppure essere ancora in grado di perdere la leadership di mercato. Questo bestseller internazionale cerca di spiegare come evitare un destino simile, ma non arriva a mostrare come eliminare del tutto le distrazioni che affliggono l’innovatore moderno. La vera innovazione sarebbe proprio questa: ridurre allo zero le distrazioni e concentrare la produttività al massimo. La concentrazione reale è il potere di forgiare la propria mente alla disciplina. Nella vita, nello sport, nello studio e sul lavoro la concentrazione è il segreto per riuscire. Ecco che spegnere quel social network per qualche ora può realmente fare la differenza tra una persona che riesce e una che si perde per starda.

Un caso di esempio. Scrivere senza distrazioni

FocusWriter è un ambiente di scrittura semplice, minimal e privo di distrazioni. Utilizza una interfaccia a scomparsa a cui si accede spostando il mouse ai bordi dello schermo, perciò ha un aspetto piacevole e familiare, e completamente privo di distrazioni. Le lettere, le parole e lo sfondo. Nulla di più. Ovviamente è configurabile in ogni sua parte e comportamento, ed è possibile adattarlo alle nostre esigenze molto facilmente e intuitivamente. Ci si può immergere completamente nel lavoro, come se si avesse un paraocchi per tutto il resto. E’ disponibile per Linux, Windows e Mac OS X, ed è stato tradotto in molte lingue diverse. Inoltre è customizzabile a livello di dizionari, perciò non pone alcun limite alla nostra creatività. Esulando dal campo della scrittura e tornando al quadro generale, ci si può affidare a testi scritti appositamente per aiutare le persona a ritrovare la concentrazione perduta e ad allontanare le distrazioni. Questi libri non spiegano soltanto cosa sia e perché sia importante la concentrazione, ma forniscono anche esercizi e metodi per migliorare le proprie capacità e per proteggersi dalle distrazioni classiche e anche da quelle più moderne come social network e affini.

 

Luca Ciavatta