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Riuscire a fare le cose per davvero

Sembra ovvio, ma il comportamento da utilizzare sul Web non è molto diverso da quello della vita reale. Se si desidera che gli altri rispettino le vostre opinioni e voi stessi, si dovrà, ovviamente, rispettare gli altri e le loro opinioni. Avere rispetto non significa necessariamente dover essere d’accordo con le opinioni altrui, ma significa lasciare la libertà alle altre persone di esprimere se stessi. Insultare o discriminare sono pratiche senza senso, che non faranno altro che ritorcersi contro voi stessi. Una buona pratica di buon senso è inoltre quella di utilizzare il Web e i social network soltanto quando si ha qualcosa di sensato da dire o qualcosa di importante da comunicare e condividere. La rete è già satura di ‘rumore’ di fondo, di inutilità e stupidaggini, perché mai dovreste contribuire a produrre altra spazzatura? La rete è una risorsa immensa e va sfruttata come tale. Ci sono persone che sanno più cose di voi, che sono specialisti in vari campi della conoscenza, che sono facilmente raggiungibili e i cui contenuti sono fruibili. Approfittatene. E, allo stesso modo, se siete bravi in un campo, se avete delle soluzioni a dei problemi, condividete il vostro sapere.

Sopravvivere al rumore di fondo della Rete

Potrebbero essere in tanti a voler apprendere da voi. Se siete bravi e non avete troppi seguaci sui social, non preoccupatevene. L’importante è lavorare bene e produrre qualcosa che possa essere utile, essere costanti e non mancare mai di rispetto al lettore o interlocutore che sia. Se i vostri contenuti saranno contenuti di buon senso, allora arriveranno i follower, le amicizie e, magari, qualche interessante opportunità. Non vi è alcun segreto, la base di tutto è partire dal concetto di buon senso e non pensare che il Web sia un luogo diverso, con altre regole, rispetto alla vita reale. Ricordate che dietro un account, una faccina o una foto, vi è sempre una persona reale a cui essere rispettosi. Le pratiche di buon senso applicate al Web sono cose ovvie, ma a cui, troppo spesso, non pensiamo o non diamo peso. Leggendo Manuale di buon senso in rete di Alessandra Farabegoli, sono stato illuminato. E’ una lettura davvero stimolante, in grado di fare comprendere i risultati delle nostre azioni sulla rete e di indirizzare verso un utilizzo utile ed efficace degli strumenti che la stessa ci offre. Tutto all’insegna del buon senso.

Nota: nel titolo ho utilizzato il termine Aracnidi come indicativo della classe che comprende anche l’ordine delle Araneae, i cosidetti ragni comuni. Ho voluto intendere il ragno come metafora del fruitore e produttore della ragnatela, cioè la Rete, il Web. Una piccola licenza di scrittura.

Riuscire a fare le cose per davvero

Le persone lottano quotidianamente per riuscire a fare le cose. Ognuno, nel corso degli anni, produce e migliora in continuo un proprio sistema di gestione della vita e del lavoro. La pigrizia, la disorganizzazione e il procrastinare sono i nemici numero uno dello riuscire effettivamente a fare tutto ciò che si vorrebbe fare nella vita e nel lavoro. La teoria che sarebbero necessarie giornate da 48 o 72 ore per riuscire a fare tutto, è letteralmente soltanto una scusa.

Non esistono sacre verità o una particolare saggezza da tramandare. La chiave di tutto è non rimandare: se puoi farlo, fallo! Senza sforzo, come si potrebbe supporre, non si ottiene nulla. La strategia è semplice e implica soltanto di essere coerenti e metodici. Crea la lista delle tue attività (dei tuoi compiti) e abbinala ad una tecnica di gestione del tempo (già spiegata qui).

Alla fine, anche i pigri più ostinati otterranno risultati apprezzabili. I benefici della produttività e della gestione controllata del tempo saranno notevoli e agevoleranno in tutto la propria qualità della vita, anche in termini di riposo e di senso di realizzazione. Fare ciò che va fatto. E’ tutto qui.

Se non si dovesse riuscire a trovare in maniera autonoma un sistema di gestione delle attività e del tempo, può tornare utile consultare i testi del guru David Allen, padre fondatore della teoria GTD, una metodologia per gestire le attività e i compiti che una persona ha il dovere di svolgere e che ha il fine ultimo di massimizzare la produttività e ridurre al minimo lo stress. Più realizzati, più riposati. Una vera e propria arte dell’efficienza.

Luca Ciavatta