0

Gimp, Photoshop e altri demoni

Adobe Photoshop è un software proprietario prodotto dalla Adobe. Si tratta di un programma specializzato nell’elaborazione di fotografie e, più in generale, delle immagini digitali. Per chi non lo conoscesse, stiamo parlando del numero uno incontrastato nel campo del fotoritocco, è molto probabile che se state guardando una rivista, le immagini che vi trovate dentro sono state ri-toccate con questo Photoshop.

Il programma di fotoritocco per eccellenza. Anche nel prezzo

Photoshop di Adobe è un programma di ritocco fotografico, in grado di effettuare modifiche di qualità professionale alle immagini. Photoshop è in grado di offrire enormi possibilità creative grazie alla disponibilità di numerosi filtri e strumenti che permettono di emulare le tecniche utilizzate nei laboratori fotografici per il processamento delle immagini, le tecniche di pittura e di disegno.

Incredibile disponibilità di plug-in e di strumenti aggiuntivi

L’incredibile disponibilità di plug-in di terze parti e di strumenti aggiuntivi per perfezionare il programma stesso, lo rendono una risorsa pressoche indispensabile per i professionisti della fotografia e della grafica. La funzionalità che ha reso, nel tempo, il programma superiore a tutti i suoi concorrenti è quella data dalla possibilità di lavorare con più ‘livelli’, permettendo di gestire separatamente le diverse componenti che costituiscono l’immagine principale. Approfondimenti su Photoshop sono disponibili qui e qui.

GIMP. Photoshop opensource, a costo zero

Tutto ciò risultava valido sino a qualche anno fa, perchè il mondo dell’opensource ha reso disponibile, da tempo, il concorrente più temibile che Photoshop abbia mai incontrato. Sto parlando di GIMP, vero e proprio cavallo di battaglia del mondo opensource. GIMP è in grado di fare tutto ciò che fa Photoshop, di farlo meglio, di farlo più velocemente su macchine datate e di farlo a costo zero. L’unico costo imputabile a GIMP è quello di un poco di training per passare a essere completamente a proprio agio con l’interfaccia di GIMP, che è lievemente differente da quella di Photoshop.

L’incredibile fermento attorno a GIMP

Il mondo attorno a GIMP è sempre in fermento e la creazione di strumenti aggiuntivi e plug-in non è sicuramente da meno rispetto a quella del rivale a pagamento. GIMP inoltre è multipiattaforma ed esiste in versione nativa per Windows, Mac OS X e Linux. Esistono migliaia di pubblicazioni e di siti web su GIMP, e per imparare ad usarlo da professionista non vi è che l’imbarazzo della scelte tra la moltitudine di risorse a disposizione.

Non usare GIMP è un peccato veniale. Quasi un delitto

Personalmente, sono anni che sono passato a GIMP e non rimpiango assolutamente Photoshop, anzi non faccio che apprezzare ogni giorno di più la leggerezza della controparte opensource, nonché l’incredibile fermento di programmatori, addetti ai lavori e anche persone comuni che vi è dietro all’incredibile sviluppo di GIMP. Credo che, a meno che voi non siate una azienda che proprio (ma dovete spiegarmene il motivo!) non può prescindere dal programma di Adobe e che proprio non può fare a meno di spendere del denaro (tanto!), non utilizzare GIMP sia un peccato incredibilmente veniale.

GIMP is the GNU Image Manipulation Program

GIMP, acronimo di GNU Image Manipulation Program, lo potete scaricare direttamente qui. GIMP Tricks e Jackson Bates sono due ottime risorse video con cui iniziare a prendere confidenza con i fondamentali di GIMP.

(Visited 49 times, 1 visits today)

Luca Ciavatta