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Meet Vermeer. Google Arts&Culture raccoglie tutte le opere del pittore olandese

Google ha riunito tutte le 36 opere realizzate dal pittore olandese Jan Vermeer in Arts & Culture e grazie a ciò permette a chiunque di poterle ammirare usando la galleria virtuale. Inoltre, attraverso la realtà sia tramite smartphone che da desktop, sarà possibile ammirare le opere d’arte come non lo si aveva mai fatto prima.

 

Un artista unico per una opera digitale unica. Grazie Google

 

Johannes Vermeer (1632-1675) è spesso considerato una delle “perle” tra i pittori olandesi del XVII secolo. Nacque a Delft, città della Repubblica delle Sette Province Unite dei Paesi Bassi. Questo periodo fu caratterizzato da una grande prosperità economica, motivo per cui è noto anche come Secolo d’oro. In tali condizioni favorevoli la pittura fiorì. L’Allegoria della pittura di Vermeer è uno dei dipinti più significativi della sua opera. In questa ode alla sua professione, incluse una mappa della prosperosa Repubblica.

 

 

È sufficiente visitare il sito Arts & Culture (questo il link diretto alla sezione) per ammirare le opere tramite immagini panoramiche. Tutti i 36 dipinti, nove dei quali sono stati riprodotti in altissima risoluzione usando la Art Camera di Google, sono accompagnati da storie raccontate da esperti e didascalie che permettono di apprezzare ogni opera in dettaglio.

 

Vermeer ha lasciato un numero di opere sorprendentemente ridotto: ci sono attualmente solo 36 dipinti conosciuti dell’artista. Produceva pochi dipinti e usava i materiali più costosi per la pittura.Questo suggerisce che serviva il segmento più alto del mercato dell’arte. Nel corso della sua vita, vendette molte delle sue opere a Pieter Claesz van Ruijven (1624-1674), un ricco collezionista d’arte. In un’asta di dipinti di proprietà di suo genero Jacob Dissius (1653-1695), furono vendute 21 opere. Tra queste ricordiamo la celebre Stradina di Delft, Ragazza col turbante e Merlettaia, ma anche diversi dipinti che oggi sono dispersi, come ad esempio una seconda Stradina di Delft.

 

 

All’inizio della sua carriera, Vermeer produceva dipinti storici. Questi lavori rappresentavano storie bibliche o mitologiche o storie tratte dalla letteratura. A quel tempo, i dipinti storici erano considerati la più alta forma possibile di pittura. Dopo tutto, bisognava essere istruiti per comprendere e dipingere questi argomenti.

 

Ci sono poi diversi approfondimenti sull’arte, l’eredità e la vita misteriosa di Vermeer oltre che contributi speciali come il racconto di Tracy Chevalier (l’autrice del celebre romanzo “La Ragazza con l’orecchino di perla”). L’opera tutta dell’artista attualmente sparsa in 18 collezioni in sette paesi è ora virtualmente riunificata grazie a Google, che non smette mai di stupirci per la sua dedizione in campo culturale e artistico.