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Blog. Non ci sono metodi per guadagnare

Perché la gente apre i blog?

Per sport?

No, certamente no. I blog vengono aperti per i più svariati motivi: per condividere le proprie passioni e trovare persone simili, perché si sente la necessità di mettere per iscritto le proprie emozioni, per crearsi un proprio biglietto da visita virtuale, per mostrare ciò che si è in grado di fare e, last but not least, per guadagnare.

Esistono metodi per guadagnare con i blog?

Già, il Dio Denaro è sempre presente, anche per via telematica.

No, io non metto nemmeno la pubblicità sul mio blog.

Scrittura e reputazione con il blog

Scrittura e reputazione con il blog

La maggior parte delle persone che ha un blog negherà, ma il concetto finale, la resa dei conti, è sempre lo stesso. Anche chi non mette pubblicità sul proprio sito o blog, serba dentro di sé la voglia di riuscire a guadagnare qualcosa con il proprio lavoro online. Guadagnare pubblico, opportunità, audience o denaro. Guadagnare blog o guadagnare con il proprio blog, ecco la sintesi dietro ai miliardi di pagine scritte da chiunque sulla rete.

L’ispirazione è la musa dell’arte. Ci sono momenti topici nella vita di un artista, attimi di chiaroveggenza, istanti in cui tutto sembra oltremodo chiaro e limpido. Sono gli attimi in cui si è ispirati, periodi di tempo durante i quali, di getto, si costruisce la propria arte senza paura, patemi, ostacoli.

Esiste davvero una musa ispiratrice?

Esistono alcuni palliativi, non vere e proprie muse. L’ispirazione è in parte una farsa: anche nell’arte, è soltanto il lungo, costante e indefesso lavoro che paga.

Su Internet, girovagando ad esempio sui siti di scrittura creativa o di self made, potete trovare milioni di suggerimenti e tattiche per sbloccare la vostra arte, sia che essa sia la scrittura o tutt’altro.

Vi riporto qui quelli che, secondo me, sono i suggerimenti meno astrusi e di più facile utilizzo. Inoltre voglio consigliarvi un testo: Ruba come un artista di Austin Kleon, vero e proprio manuale per la creatività nell’era digitale. Un inno al lettore per stimolarlo a utilizzare ciò che lo circonda e le opere altrui come fonte di ispirazione. Ispirarsi ad altri non è plagio, basta saperlo fare con coerenza e maestria.

  • Abbasso l’abitudine. Il nostro organismo è predisposto per essere abitudinario, per sottostare a dei ritmi prestabiliti e si trova perfettamente a suo agio nella routine. Le abitudini sono la croce e la delizia dell’uomo, ecco che diventa di fondamentale importanza abbattere il muro delle abitudini, spezzare la routine quotidiana e forzare la propria mente a fare nuove connessioni. Se cerchi ispirazione spezza la tua routine!
  • La regolarità prima di tutto. Sembra un controsenso, invece tutto torna. Devi essere a disagio per trovare l’ispirazione, ma, una volta che la hai trovata, devi trovare il tuo limbo per poter portare a termine il tuo progetto. Dunque, una volta ispirato, imposta una tua regolare routine quotidiana per portare a termine il tuo progetto artistico. Parti impostando una tempistica bassa per evitare di stancare subito il tuo cervello e concediti una pausa ogni volta che porti a termine una parte. Trovata l’ispirazione, incatenala nella routine produttiva.
  • Ognuno ha i suoi tempi, ognuno ha i suoi metodi. Devi trovare i tuoi momenti di maggior produttività nell’arco della giornata. Non tutti gli organismi sono uguali, anzi. Ecco che diventa importante capire qual’è il momento migliore per lavorare al proprio progetto artistico. Chi ci riesce la mattina appena sveglio, chi la sera prima di dormire, chi nella pace della notte fonda. Ognuno ha un suo personale e privato bioritmo, ognuno da’ il meglio di sé secondo determinate tempistiche, perciò scoprire le proprie può essere la chiave per il proprio successo. Comprendi quale è il tempo migliore per te.

Consigli e metodi se ne possono trovare a bilioni, ma non tutti funzionano e ogni persona è particolare, ergo difficilmente esistono strategie altamente oggettive. La chiave di tutto è sperimentare, provare e trovare i metodi adatti a sé stessi. Non aggiungo altro, se non che l’importante è divertirsi. Nel momento in cui una attività perde in passione e divertimento, perde anche in stimolo e mordente, e allora è forse il caso di cambiare attività.

Toujours amusant!

E’ davvero possibile guadagnare con un blog?

La risposta alla domanda fondamentale è:

Si. E’ davvero possibile guadagnare con un blog.

Ma che cosa? Di tutto, non è detto che si debba guadagnare per forza denaro con il proprio blog. Un aspetto positivo dell’avere un blog è quello che, in ogni caso, porterà del guadagno. Sotto termini di conoscenze, opportunità, esperienza e, a volte, anche sotto forma di denaro. Avere un blog ha senso per tanti motivi, te lo spiego qui.

Stabiliamo degli obiettivi: competenze, fama, carriera, denaro, amicizie, informazioni.

Metodi per guadagnare con il blog

Metodi per guadagnare con il blog

Un blog può portare tutto ciò e anche in maniera agevole, attraverso metodi per guadagnare. L’importante è avere costanza, non mollare il proprio progetto e continuare a crederci, sempre. Sia chiaro che gli obiettivi devono essere realistici, non stratosferici. Non si può pensare di guadagnare uno stipendio regolare in poco tempo, mettendo su un blog nuovo fiammante. Realismo, la chiave del successo è il realismo.

Create un prodotto in maniera professionale, documentatevi, cercate in rete, esistono milioni di tool e di manuali che insegnano come creare un blog professionale da zero. Esaurita la parte tecnica, tocca a voi con la cosa più importante: i contenuti. Riempite le pagine del vostro blog con i contenuti che conoscete, parlate di ciò che sapete, non inventate balle, non cercate scorciatoie. E stabilite un obiettivo chiaro.

Esperienza, informazioni e competenze

Bene, il blog è la palestra ideale per fare esperienza sulle nuove professioni del mondo del lavoro. Sperimentate con i contenuti, con la SEO, con le condivisioni sui social network. Imparate e diventate professionisti della Rete. Mettete in mostra la vostra creatività e siate costanti. Lasciate perdere i tool per il controllo degli accessi, i primi tempi non faranno che demoralizzarvi e sminuirvi, lasciate perdere Analytics e proseguite dritti per la vostra strada. Fatelo con costanza. Regola numero uno: costanza.

Amicizia, fama e carriera

Ok. Ci siamo. Il blog è operativo, postiamo contenuti interessanti con costanza, il nostro impegno è massimo. E arrivano i primi risultati: iniziamo a conoscere gente con i nostri interessi, iniziamo a ricevere proposte di collaborazione, iniziamo a scoprire opportunità di lavoro di cui non sospettavamo neppure l’esistenza. Il blog ci fornisce visibilità, i contenuti sono il nostro biglietto da visita e i contenuti di qualità richiamano l’attenzione delle altre persone che frequentano la Rete. Anche di quelle che lavorano nel nostro campo, anche di quelle che potrebbero offrirci un lavoro. Regola numero due: qualità.

Denaro

Stop. Ti fermo subito. Lo so, hai già l’acquolina alla bocca, stai già pregustando di guadagnare semplicemente scrivendo sul tuo blog e ti immagini già ai Caraibi a scrivere con il portatile su di una spiaggia deserta. Stop, purtroppo non è così. Non per tutti, ma forse tu sarai quell’uno per cento che ce la fa. Per guadagnare così con il tuo blog, devi essere il numero uno nel tuo campo, perciò il percorso di crescita da affrontare si preannuncia lungo e tortuoso. Devi diventare un numero uno, devi diventare seguito da migliaia e migliaia di persone per guadagnare così tanto con un blog. Te lo dico già: è difficile, molto difficile. Ciò non toglie che tu possa comunque cavarti anche delle soddisfazioni economiche con il tuo piccolo blog. Come?

Pubblicità, affiliazioni, vendita diretta. Tanti metodi per guadagnare

Non voglio farti una panoramica, ti dirò subito cosa sono riuscito a imparare al riguardo. Dopo anni di sperimentazioni su diverse tipologie di blog, sono giunto a un paio di conclusioni: la pubblicità disturba il lettore, le bugie e le prese in giro disturbano il lettore, le affiliazioni disturbano il lettore, le vendite dirette disturbano il lettore. Il lettore vuole soltanto un buon contenuto, niente altro. Mi riferisco al lettore italiano, se sceglierai di dedicarti a un blog in inglese, riempilo pure di pubblicità. Fuori dall’Italia, se il contenuto di un articolo è buono, i lettori ricambieranno cliccando sulle pubblicità esposte nel sito. In Italia, no. In Italia, anche se hai fornito un buon contenuto, il lettore tipo (99% dei casi) non vuole ricompensarti per il tuo lavoro, anzi è infastidito soltanto all’idea.

Allora è impossibile guadagnare con un blog?

No, non proprio. Stabiliamo, per iniziare, obiettivi terra terra, come, ad esempio, pagarci hosting, dominio, qualche strumento e magari qualche piccolo (piccolissimo) extra. Bene, da ciò che ho detto sopra avrete capito che il lettore è infastidito da tutto ciò che esula dal contenuto e da tutto ciò che riguarda essere una ricompensa nei confronti dell’autore del blog. Regola numero tre: buoni contenuti, SOLO buoni contenuti.

E il guadagno?

Partendo dal presupposto che tutto ciò che non è un buon contenuto infastidisce il lettore, bisogna limitare al massimo le intrusioni su ciò che ci può far guadagnare qualcosa. Quindi pubblicità ridotta al minimo e posta in posizioni che disturbino poco la lettura dei contenuti. Nella mia esperienza, sono partito da grossi banner pubblicitari che riempivano la pagina e non venivano mai cliccati, mai! Ora, incredibilmente, una piccola reclame in fondo al contenuto, viene cliccata più spesso di quanto mi sarei mai aspettato. Credo che sia così minuscola da fare quasi tenerezza al lettore, lettore che viene quasi obbligato a cliccarla come forma di riconoscenza. Oltre a ciò, nessuna altra forma di pubblicità. Come altro guadagnare? Con le affiliazioni. Parlate delle vostre esperienze, dei vostri prodotti, di ciò che utilizzate tutti i giorni e affiliatevi con un reseller online, ad esempio Amazon, poi mettete un poco invadente link al prodotto all’interno dell’articolo. Sarà la via più breve per il lettore che avrà voglia di acquistare il prodotto, sarà la via più economica per il lettore perché i prezzi dei reseller online sono, al 90%, i prezzi più convenienti e sarà per voi una fonte di guadagno grazie alle commissioni sulla vendita. Regola numero quattro: non siate invadenti con le fonti di guadagno.

Di fondamentale importanza per guadagnare con il blog è il numero di accessi al proprio blog, ovvero il pubblico, quante persone visitano il proprio sito. Maggiore sarà l’audience del proprio blog, maggiori le possibilità di guadagnare qualcosa. Come ottenere accessi al sito? Esistono milioni di teorie, migliaia di metodi leciti e meno leciti, e sulla Rete li trovate tutti con delle semplici ricerche. Un consiglio, però, te lo posso dare. Ti confesso che gli accessi al mio blog, si sono innalzati e continuano ad essere mantenuti da due soli articoli. Tutto il resto non produce reddito o accessi. Ti consiglio perciò di trovare un argomento che sia di tua competenza e che sia poco trattato nel mare dei milioni di pagine che si trovano su Internet, poi ti consiglio di scrivere il miglior articolo che tu possa scrivere su quell’argomento, infine ti consiglio di scrivere articoli su prodotti inerenti quell’argomento e di collegarli all’articolo sopra detto. Se azzeccherai il target giusto, boom, avrai colpito nel segno. Per raggiungere questo obiettivo, ti consiglio di utilizzare per un po’ di tempo Google Trends e cercare di farti un’idea su che cosa voglia o cerchi la gente. Una volta che lo hai capito, vedi di servirglielo su di un piatto d’argento. Regola numero cinque: cercate di capire cosa vuole la gente.

Tutto quello che ho scritto qui sopra si riferisce alla mia esperienza con il formato blog, inteso come piattaforma generalista in formato di blog, un discorso diverso e a parte merita il sito di nicchia, in cui le dinamiche cambiano notevolmente e si può, ad esempio, azzardare l’utilizzo di banner pubblicitari ingombranti e dove il rapporto tra quantità dei post e completezza degli stessi è più bilanciato. In futuro, l’intenzione è quella di scrivere qualcosa a riguardo.

Per il momento, au revoir!

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Luca Ciavatta