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Guida al microblogging

I dettagli sono importanti, aiutano a definire e a focalizzare le questioni. Considerare come una limitazione il vincolo dei 140 caratteri imposto da Twitter perché non permette di definire ampiamente i dettagli del concetto di cui si sta trattando. Non un vincolo, ma un aiuto e una forzatura a una pratica in grado di dare giovamento. Ciò che inizialmente può essere percepito come un ostacolo, va invece rivaluto come una risorsa. In quest’ottica, Twitter induce alla riflessione, obbliga a pensare, stimola a meditare maggiormente sui concetti che si pretende di esprimere. Soprattutto, spinge a ponderare approfonditamente. Detto così sembra un controsenso: un social-network votato alla velocità e all’immediatezza, che avvicina l’utente all’esatto contrario.

Microblogging e principi di concisione

Piccola guida al microblogging e a Twitter

Guida al microblogging

Parole ambigue, parole di supporto, microblogging. A volte, quando si scrive, specialmente durante le prime bozze, si buttano giù parole sciatte che sembrano soltanto causare disagio e rendere la propria scrittura -pesante-.

Le prime bozze, le prime stesure, servono proprio a questo. Essere pienamente in necessità di revisione. Una bozza è una bozza, come uno schizzo è uno schizzo. Serve per buttare giù l’idea e non perderla. Per non dimenticare. Una bozza non serve a proporre una lettura. Una bozza necessità di ulteriore lavoro, di revisione, di riscrittura. Non nel microblogging di Twitter.

A volte, si può decidere che talune parole non siano necessarie, che taluni avverbi siano soltanto di peso e che talune frasi siano completamente scritte male. E’ normale, è normalissimo. Secondo alcuni grandi scrittori, non ricordo quali ma sono certo di averlo letto più e più volte, la riscrittura è più che necessaria. La riscrittura è la vera arte dello scrivere.

Sono obbligato a misurare le parole e la punteggiatura.

Devo essere diretto e chiaro, ma altamente sintetico.

E’ una grossa scuola Twitter, rende quotidiano l’esercizio a esprimersi nel miglior modo possibile e impone anche la ricerca della sintesi più sfrenata. Sembra quasi votato al migliorare il nostro modo di comunicare, in generale, ben oltre Twitter, sembra solleticare la nostra formazione retorica.

Dettagli e minimalismo in 140 caratteri

Ad essere onesti, i dettagli e le cose ben delineate aiutano nella divulgazione delle idee, sono ovviamente più interessanti le cose che sono fornite di dettagliate descrizioni. Scrivere minimalista, dire le cose semplici e con chiarezza, non si sposa adeguatamente con la propensione a fornire dettagli esplicativi. Dettagli si, dettagli no.

Raggiungere piccoli compromessi e, grazie all’uso di Twitter, imparare a padroneggiare l’uso della punteggiatura e delle parole. Minimalismo, poche cose e che siano chiare e semplici. Velocità, immediatezza, una scrittura quasi chirurgica. Rimanere alla bozza delle cose, i dettagli trascurarli e tutto scorrerà più veloce, semplice e produttivo. Le forme saranno immediate e le perdite di tempo saranno ridotte al minimo. Via, via che il lavoro procede si andrà a ricercare e a implementare sempre maggior livello di dettaglio, ecco che allora andremo a scrivere brevi ed estatiche frasi, immediate e ricche di dettagli, perfette per il limite dei 140 caratteri di Twitter.

Dunque, dettagli si, ma scrittura secca e chirurgica.

 

Riscrittura e social network

Lo scrittore diventa autore grazie alla bravura che profonde nella riscrittura. Riscrivere è arte, scrivere è un lavoro. O viceversa, o entrambi, il succo è che comunque sono due attività necessarie allo scrittore ma anche a tutte le professioni che hanno a che fare con la scrittura. Nel microblogging di Twitter non si riscrive.

Ero da tempo alla ricerca di una guida all’utilizzo di Twitter in maniera professionale, un testo che mi svelasse le modalità per sfruttare al massimo la piattaforma di microblogging più diffusa.

Attraverso lo stesso Twitter, mi sono imbattuto in Federico Guerrini, giornalista, scrittore e consulente di social media. Autore esperto, che scrive di tecnologia e innovazione, e che ha al suo attivo già diversi libri sulla rete e sui social media.

Sul suo sito, federicoguerrini.com, troviamo, oltre agli interessantissimi post, anche delle guide gratuite, in formato e-book oppure in formato di consultazione come pagine web.

E’ di oggi la splendida novità dell’e-book su twitter, gratuito, in formato pdf e liberamente scaricabile dal sito. E’ una guida ben scritta, di facile lettura e comprensione, e ricca di spunti interessanti.

Una risorsa per capire Twitter

Dall’abc di twitter, attraverso un introduzione storica sul fenomeno del microblogging, alle impostazioni principali, all’interagire con gli altri utenti, al come costruire il proprio network.

Una risorsa indispensabile per un utilizzo consapevole della piattaforma e per la promozione del proprio marchio attraverso i tanti accorgimenti e i tanti servizi che vengono consigliati. Davvero una preziosa fonte di informazioni sull’universo che gravita attorno alla piattaforma di twitter.

Ne consiglio caldamente la lettura a tutti quelli che, come me, intendo avvalersi di twitter in maniera professionale e approfondita.

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Luca Ciavatta