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iBooks, iTunes e la seccatura dei DRM

Quale etica per gli eBooks e per i DRM?

Gli eBook sono disponibili in miriadi di formati diversi, esistono triliardi di dispositivi e, ovviamente, non c’è inter-operatività tra gli stessi. Il tutto a scapito dell’utente finale. Come sempre.

Ci sono formati più popolari di altri, come i .mobi dei Kindle di Amazon, come gli .epub generalisti o come gli .epub protetti di Apple. Infatti, se da un lato, ci sarebbe la possibilità di convertire i vari formati tra loro, agevolmente e con ottimi risultati, grazie a tool gratuiti come l’incredibile Calibre, all’opposto, le solite major cercano di complicare la situazione con inutili balzelli e protezioni.

Apprentices against DRM

All’attuale stato dei fatti, esistono numerosi sistemi per rimuovere le tanto indesiderate e scomode protezioni, e per una panoramica dettagliata vi segnalo l’utilissimo blog di Apprentice Alf’s, purtroppo però tutte queste metodologie sembrano risultare vane contro l’ultimissima versione del DRM di Apple, il così detto FairPlay, presente nella nuova incarnazione di iBooks e iTunes.

In un mondo che, sempre più, indica le soluzioni open come vincenti per tutti, ci sono ancora multinazionali che tendono a chiudere, a secretare, a complicare. E così, a farne le spese, siamo sempre noi consumatori finali. Se avete acquistato regolarmente un libro su iTunes, potete utilizzarlo soltanto sui cinque dispositivi Apple che siete permessi di abilitare; se avete lettori eBook di altre marche, tablet Android o qualsiasi altra periferica che non faccia parte dell’ecosistema iTunes, allora dovrete rinunciare, nonostante aver comunque pagato il testo. Un po’ come se acquistaste un libro cartaceo e vi fosse permesso di leggerlo soltanto a casa vostra o nella vostra scuola, e vi fosse vietato di farlo in autobus, in treno o a casa di amici. A me, sembra tutto decisamente stupido.

Piccola nota finale: per chi, come me, non si rassegna a queste ingiustizie, in verità, un metodo per aggirare il problema esiste. In attesa di un tool più amichevole, potete dilettarvi a fare il downgrade di iTunes e ad utilizzare l’ultimissima versione di Requiem. Consiglio personale: se volete continuare ad utilizzare l’ultima versione di iTunes sul vostro sistema principale, potete crearvi una macchina virtuale sulla quale installare, ad hoc, le versioni adatte allo scopo dei software necessari all’operazione di decodifica dei DRM.

 

Luca Ciavatta