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Il demolitore di camper

Non esistono cure efficaci contro il divorzio, soltanto lenitivi. Quando i rapporti con la moglie diventano impossibili, Dino Bardi trova sollievo nel distruggere un camper a suon di mazzate, dato che ci sono di mezzo anche due bambini piccoli. Per lui, padre non affidatario, dopo la separazione riuscire a vederli diventa difficilissimo, oltre la selva di ostacoli di legge che si frappongono quando la relazione tra gli adulti si interrompe. Dino poi è un personaggio sopra le righe, che agisce sempre di pancia, e che si caccia in avventure assurde per aggirare divieti e norme che gli impediscono di stare coi figli. Mette in piedi sotterfugi, si infiltra, si traveste. Per questo gli serve un complice, Michele, uno scrittore per l’infanzia che vive con la nonna di novantasette anni. I due finiscono quasi sempre in situazioni da cui non sanno uscire. Per fortuna su di loro vigila la vecchietta, in grado di tenere testa a chiunque, alla furia di Dino, agli argomenti dei giudici e alle accuse della polizia. Sarà lei a condurre il demolitore di camper su una strada sicura, che gli consentirà di mantenere un bel rapporto coi figli. Una storia quasi vera, e che, nonostante tutto, finisce bene.

Fonte: Il demolitore di camper – Luca Saltini

Una premessa. Le prime pagine di questo Il demolitore di camper mi avevano scoraggiato. L’impressione iniziale è stata quella di trovarsi di fronte all’ennesima ‘fabiovolata’. Un testo senza alcuna venatura sorprendente: il realismo del quotidiano portato all’apice e uno stile descrittivo semplice, molto semplice, per dipingere uno spaccato di mondo in cui tutti, inteso come tutte le persone comuni, possano facilmente riconoscersi. Ovvio e noia.

Sorprende il lettore, lo diverte, lo commuove

Il demolitore di camper

Il demolitore di camper

Mi sbagliavo. Mi sbagliavo enormemente. Il tema del divorzio forse, nella attuale società, può sembrare ovvio, ma tutte le sfaccettature e le conseguenze che ne derivano non sono altrettanto ovvie. Il libro cresce con il numero delle pagine e, dopo ogni capitolo, sorprende il lettore, lo diverte, lo commuove. L’autore, Luca Saltini, mostra una profonda capacità nel descrivere le pieghe dell’animo umano, un vero e proprio talento nel dipanare una vicenda umana tragica e commovente attraverso la magia dell’ironia. Dino inoltre è un personaggio davvero sopra le righe, alternativo, innocente, che agisce sempre come gli gira e che si caccia in avventure talmente assurde da non sembrare vere. Mette in piedi piani strani e complicati, soltanto per amore dei figli, per riuscire a stare coi propri figli. E commuove e appassiona per questo, si fa’ voler bene dal lettore che lo segue incuriosito e che tifa per lui.

Ironico e inaspettato

Nonostante la trama ben delineata, l’intreccio riesce a creare un insieme di situazioni inaspettate e goliardiche che fanno divertire il lettore per tutta la durata del testo. I personaggi appaiono vivi, il lettore, dopo alcuni capitoli, riesce a sentirli suoi e vi si affeziona. In particolare, la nonna è uno di quei personaggi ‘super partes’ in grado di risolvere e insegnare, e in grado, con la sua filosofia, di indirizzare i protagonisti del testo e anche il lettore.

In conclusione, questo Il demolitore di camper è un libro bello e, soprattutto, vero e sincero. Una lettura agevole, divertente, ma anche formativa e illuminante. Assolutamente spassoso, decisamente consigliato.

Il demolitore di camper – Luca Saltini

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Luca Ciavatta