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L’importanza di chiamarsi Ernesto

L’importanza di essere Franco. L’importanza di essere Fedele. L’importanza di essere Onesto

Goduriosa farsa di Oscar Wilde basata su errori d’identità, fidanzamenti segreti e intrecci amorosi. L’autore diletta i lettori in maniera smaliziata e con un classico sense of humour molto inglese. L’arguzia accende rapidamente l’intreccio da piece teatrale e i personaggi eccentrici che animano L’importanza di chiamarsi Ernesto ne fanno un pilastro culturale e letterario.

Il primo atto si apre a Londra nell’appartamento in Half-Moon Street di un giovane aristocratico, Algernon Moncrieff, nel momento in cui si presenta alla porta il suo amico di vecchia data, Ernest Worthing. Grazie ad un portasigarette dimenticato dall’amico la sera prima, tuttavia, Algernon scopre che il vero nome di costui è Jack Worthing: egli, abitando in campagna, finge di avere uno scapestrato fratello a Londra, il cui nome è Ernest, per poter condurre una vita di piaceri. In campagna infatti egli è il tutore della giovane Miss Cecily Cardew e in quanto tale deve assumere un comportamento moralmente ineccepibile. La piccola Cecily, come da lui viene chiamata, è la nipote di Mr Thomas Cardew, padre adottivo di Jack. A sua volta, Jack scopre che anche Algernon conduce una doppia vita grazie all’invenzione di un povero amico invalido, chiamato Bunbury.

Fonte: Wikipedia

Teatro, equivoci e Wilde. Puramente Oscar Wilde

Un libricino leggero e piacevole, che farà la gioia degli amanti delle commedie teatrali inglesi. Difficile esprimere con una recensione quello che Wilde riesce a trasmettere, anche soltanto in una commedia allegra come questa. Credo che questo testo, come tutti quelli dell’autore, andrebbe letto e basta. Una storia spiritosa, ricca di personaggi, quasi delle caricature ma decisamente attraenti, che si svolge velocemente e con un ritmo allegro andante. In ogni passaggio, in ogni battuta, traspaiono la genialità e l’arguzia di Wilde e, non raramente, ci si ritrova a ridere di gusto per le eccezionali doti di intrattenimento che vengono esposte in questo testo. Una perfetta commedia inglese, ricca di umorismo intelligente, condita di quella teatralità e irriverenza che soltanto Wilde è in grado di dare.

Ernesto, onesto e Wilde. Fortissimamente Oscar Wilde

Commedia, dramma, opera, spettacolo, non esiste definizione univoca. Questa produzione si basa sull’onestà e sulla menzogna, ed è quanto mai attuale. È estremamente difficile riuscire a riassumere correttamente la trama, l’intreccio, la storia o anche soltanto l’idea di questa espressione geniale di letteratura dalle mille sfaccettature. Le scene descritte sono memorabili, i dialoghi estremamente divertenti e nulla al suo interno viene affidato al caso. Ciò a cui non si presta attenzione, ciò che pare insignificante, assume valenza e importanza. Mai come in questa opera fu vero il detto che, alla fine, tutti i nodi vengono al pettine. La maestria di Oscar Wilde qui trova la sua massima espressione con un’opera senza pari. Un unico e diretto consiglio: leggetelo.

Sarebbe un delitto non farlo, anche alla luce della strepitosa offerta di Amazon sul cartaceo con copertina flessibile. (Stranamente non è ancora disponibile in formato elettronico ebook Kindle!) L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde

Luca Ciavatta