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La morfologia siamese tradizionale

Viaggi avventurosi e stress socio-culturali attraverso la morfologia siamese tradizionale

L’Asia non è soltanto un continente, l’Asia è un insieme variegato di tradizioni, sapori e odori che soltanto chi li ha vissuti può comprendere. Un insieme di territori tanto simili e talmente diversi: un turbinio di forze occulte che stimolano il palato, la mente e il corpo. Longevità, benessere, bontà, sono tanti i motivi che rendono l’Oriente un posto migliore. Dove la vita, anche quando perde valore, rimane spiritualmente integra e ponderata. L’essenza dei pescatori che traggono il sostentamento dalle acque torbide del fiume Mekong e un bambino che gioca sulle rive del Gange, la grande Cina e le spiagge tropicali di Bali. L’Asia è tutto e niente, un continente vero dove il valore delle persone non sempre viene misurato con il vile denaro. Posti meravigliosi, foto da cartolina, spiagge, colline e montagne, ma soprattutto un insieme di patrimoni olfattivi e di gusto al di fuori di qualunque comune scala valutativa. La morfologia siamese tradizionale è il tesoro di queste terre, posti unici, magici, leggendari.

Sono le sensazioni leggendarie della via della seta, di Sandokan e dei monsoni

Seguire le tracce del tesoro dell’Asia attraverso i libri può essere un percorso formativo e divulgativo, ma altrettanto interessante e stimolante come un romanzo. L’Asia è infinita e la morfologia siamese tradizionale ne è soltanto una piccola sfaccettatura, un’inezia nel mare infinito dell’Oceano Indiano. Un viaggio culturale dai confini con i vecchi continenti sino al modernissimo Giappone: grandi macro regioni, decine di paesi e una storia millenaria che proietta chi ha il privilegio di passare a visitarla in un mondo dai colori ben diversi di quelli a cui è quotidianamente abituato. Uno stimolo continuo ai sensi del viaggiatore e, per trasporto, a quelli dei lettori, un insieme di pulsazioni vive più che mai, la percezione di essere in un posto davvero magico, dove tutto resta possibile. Le folte vegetazioni esotiche che fanno da contrappasso ai deserti, il fascino unico e indicibile della folla e della desolazione nello stesso luogo e nello stesso istante. E una Luna che cambia, anche essa diventa esotica e fascinosa, mistica e sfuggente. È un mondo nuovo, diverso. È l’Asia.

La locuzione comune parla del mal d’Africa, ma fate attenzione perché è l’Asia il continente che cattura e che non perdona.

Un continente. Mille sapori, milioni di odori, tante genti

È un viaggio inaspettato quello che si può compiere in Asia, ovunque si viene sconvolti da sapori forti e odori intensi, dalla bontà delle persone e da luoghi incantevoli. Sempre. Asia. Terra di mercanti e di veleni d’Oriente come esprime un adagio dei pescatori del Mekong, persone dalla saggezza unica e dalla vita semplice. L’Asia è come la sua gente: in grado di dare molto e di non chiedere nulla in cambio.

  • In Asia di Tiziano Terzani Tiziano Terzani in Asia: una storia lunga una vita. Ma è Terzani a raccontarci l’Asia o è l’Asia che ci racconta Terzani? Difficile dirlo, tanto forte è il legame che quest’uomo ha deciso di stringere, fin dal 1965, con il più contraddittorio e misterioso dei continenti; un legame nato quasi per caso e, come succede ai grandi amori, rinsaldato non soltanto dalla passione, ma anche dalle difficoltà, dalle differenze, dai contrasti. Ecco perché, leggendo questo libro, ci si ritrova ad ascoltare, ammaliati, due voci diverse eppure ugualmente intense: da un lato quella del grande giornalista che ha saputo raccontare come nessun altro gli eventi determinanti nella storia asiatica degli ultimi trent’anni (dalla guerra in Cambogia e nel Vietnam alla rivolta di piazza Tienanmen, dalla morte di Mao al «ritorno» di Hong Kong alla Cina), i grandi ideali che l’hanno formata e i protagonisti delle sue metamorfosi (dal Dalai Lama a Madre Teresa, da Deng Xiaoping a Hirohito); dall’altro quella dell’Oriente vero, non condizionato dagli stereotipi, non osservato dall’esterno, bensì vissuto nella sua quotidianità (dai riti della società giapponese all’incontro con gli abitanti di Sakhalin, l’isola maledetta, da come si possa «vivere in India» alle terribili realtà della Birmania e dello Sri Lanka), nei piccoli espedienti che consentono alla gente comune di non soccombere, negli uomini e nelle donne che incarnano la sua natura più autentica, come per esempio, Phulan Devi, la regina dei banditi, gli yakuza giapponesi, i coreani segnati dalla dittatura militare… E se attraverso la prima voce ripercorriamo, tappa dopo tappa, la sconcertante evoluzione di un continente destinato a influenzare in modo decisivo il XXI secolo, grazie alla seconda arriviamo a «sentirlo», immersi in esso con tutti i cinque sensi.
  • Asia Lonely Planet di Isabelle Young e Tony Gherardin Per godersi appieno un viaggio in Asia è necessario stare bene. Questa guida semplice e facile da usare è uno strumento indispensabile per ridurre al minimo i rischi sanitari di chi è in viaggio nel continente, dalla valle del Mekong all’Himalaya nepalese. La guida raccoglie: informazioni precise per esigenze particolari o relative all’età o al sesso; consigli pratici per curare le più comuni malattie dei viaggi; suggerimenti per dedicarsi in sicurezza alle attività all’aperto, dalle immersioni al trekking d’alta quota; una guida alla medicina tradizionale asiatica; una sezione esaustiva sul primo soccorso. Aggiornata dall’esperto in medicina dei viaggi dottor Tony Gherardin e dal dottor Guido Calleri (che ha curato l’edizione italiana), fornisce utili suggerimenti su profilassi e vaccinazioni pre-viaggio, il kit medico da portare con sé, la salute durante gli spostamenti e come affrontare i problemi quando si presentano. Come un po’ tutti sanno, le Lonely Planet sono le Bibbie del viaggiatore zaino in spalla, dei backpackers, ma ora si sono evolute e rappresentano il complemento ideale per qualunque tipologia di viaggiatore. E questa sull’Asia non fa’ eccezione.
  • Il cuore perduto dell’Asia di Colin Thubron All’indomani della caduta del colosso sovietico e dell’indipendenza delle cinque repubbliche centro-asiatiche, Colin Thubron intraprende un lungo viaggio tra le rovine ancora fumanti di uno dei più grandi imperi dell’era moderna. Seguendo l’antichissima Via della seta, calcando le orme di Tamerlano, respirando la venerazione dei molti santi musulmani, l’autore si divide tra la contemplazione delle malridotte vestigia di una storia gloriosa e remota, l’osservazione degli ingombranti monumenti del recente passato e, soprattutto, l’attento ascolto delle voci di chi si è trovato tra le mani la pesante eredità che questa storia e questo passato rappresentano. Come usciti dallo sfondo scuro di una quinta teatrale, studenti, operai, autisti, delinquenti, persone comuni si lasciano sedurre dalla curiosità del viaggiatore, e confidano tutta la loro angoscia per un presente incerto, pesantemente segnato da un’identità tutta da reinventare, ora che non c’è più una Grande Madre Russia in cui riconoscersi… Ne nasce un diario di viaggio acuto, dettagliatissimo e al contempo surreale, come surreale è la luce che investe e bagna questi deserti, questi fiumi, questi laghi e queste montagne che si risvegliano al mondo orfani di una storia e timorosi del futuro.
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  • Il fascino e la magia di luoghi unici e senza tempo. Un piccolo scorcio sulle bellezze del Asia lo si può ammirare nella nostra bacheca Luoghi su Pinterest, raggiungibile all’indirizzo: https://www.pinterest.com/abulico/luoghi/

    Ovviamente sapori e odori potete soltanto immaginarli, ma quale miglior esercizio di fantasia di questo?