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Licenze e dolori

iBooks Author e l'inghippo delle licenze autore. Vedi SIAE.

A volte siamo troppo concentrati sui progetti in corso, a volte siamo troppo spaesati, a volte siamo perduti. Non è raro perdere la destinazione, non è raro non capire dove vogliamo andare a parare. Quando facciamo le cose, qual’è la nostra destinazione? Quando scrivo, quale è la destinazione della mia scrittura?

Strumenti per pubblicare più facilmente, ma prima bisogna scrivere

Fini utilitaristici, piacere personale, gloria. Cos’altro? Certo si tratta di questioni altamente soggettive, non basta un piccolo post a redimere la questione. L’importanza che voglio sottolineare qui è quella del porsi domande. Farsi delle domande, porsi degli interrogativi, aiuta a pensare e tiene attivo il cervello. In ogni campo, in ogni attività, fatevi sempre delle domande. E, ovviamente,m cercate di darvi delle risposte.

Magari non troverete le risposte giuste, ma tutto il processo mentale svolto vi gioverà e tutte le connessioni mentali sviluppate vi torneranno utili in futuro. Adattate il vostro lavoro alle domande che vi siete posti e alle risposte che vi siete dati. Adottate una sorta di metodo di -resilienza- coatta, cercate di sopravvivere a voi stessi. Cercate di migliorarvi anche quando non ve ne è necessità, cercate di andare sempre oltre.

Non rimanere bloccati e utilizzare ogni pretesto per sviluppare nuovi pensieri, nuove domande e nuove risposte. Una mente viva è una mente lucida. Non opprimete la vostra mente, ma mantenete il vostro cervello sempre impegnato. Una sorta di auto brain-storming benefico. Provatelo come esercizio quotidiano: qualche minuto al giorno per una mente sempre sveglia, attiva e pronta a reagire agli stimoli.

 

Il nuovo iBooks Author e l’inghippo della licenza

Apple ha appena lanciato una nuova applicazione per la creazione di ebook e di libri interattivi fruibili via iPad. Fin qui nulla di nuovo, la solita cura dei dettagli, un’interfaccia semplice ed intuitiva, insomma l’ennesima applicazione in grado di far produrre contenuti facilmente, velocemente ed elegantemente. Dove sta’ il problema? Nella licenza di distribuzione dei contenuti prodotti. Innanzi tutto, ciò che viene prodotto, viene prodotto per la sola piattaforma Apple e per il rispettivo iPad. In seconda istanza, se il nostro contenuto risulta a pagamento, dobbiamo procurarci un iban, poco problematico, ma anche il codice ISBN da applicare al nostro testo. E su questo punto, siamo in attesa di nuove informazioni, per fare un po’ di chiarezza. Inoltre, sembra non ci siano delle limitazioni alla produzione in pdf nella sola forma non a pagamento, ciò significa che se decido di produrre un contenuto gratuito, lo posso distribuire come pdf ovunque. Nell’attesa del reperimento di nuove info a riguardo, vi allego la parte incriminata della licenza e alcune importanti reazioni dal mondo informatico.

Distribution license

Distribution of your Work. As a condition of this License and provided you are in compliance with its terms, your Work may be distributed as follows:
(i) if your Work is provided for free (at no charge), you may distribute the Work by any available means;

(ii) if your Work is provided for a fee (including as part of any subscription-based product or service), you may only distribute the Work through Apple and such distribution is subject to the following limitations and conditions: (a) you will be required to enter into a separate written agreement with Apple (or an Apple affiliate or subsidiary) before any commercial distribution of your Work may take place; and (b) Apple may determine for any reason and in its sole discretion not to select your Work for distribution.

The Audacious iBooks Author EULA

Dan Wineman:

Apple, in this EULA, is claiming a right not just to its software, but to its software’s output. It’s akin to Microsoft trying to restrict what people can do with Word documents, or Adobe declaring that if you use Photoshop to export a JPEG, you can’t freely sell it to Getty. As far as I know, in the consumer software industry, this practice is unprecedented.

This is Apple at its worst. Let’s hope this is just the work of an overzealous lawyer, and not their actual intention.

Source: Daringfireball

 

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Luca Ciavatta