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Meditazione trascendentale

I benefici derivanti dai miglioramenti nelle interpretazioni corrette suggerite dall’oggettività hanno subito un rallentamento, dando inizio a un’era in cui sono necessari modi alternativi per comprendere come valutare le cose e come aumentare l’efficienza delle interpretazioni stesse. Ecco dove può arrivare la meditazione trascendentale.

Una semplice tecnica mentale dai profondi effetti terapeutici. La vera meditazione è facile

Oggi, nonostante tante problematiche aggiuntive, viviamo nell’era della libertà, della libertà totale, sotto ogni punto di vista. Possiamo sperimentare ciò che più ci aggrada e tuffarci in tecniche anche poco ortodosse. Non ci sono più barriere, non ci sono più limiti, nulla ci è vietato.

Le potenzialità del corpo umano e della mente

Ecco che ognuno oggi è in grado (e ha le possibilità di farlo) di creare e diffondere la propria personale interpretazione delle cose. Posso inventare una nuova religione, diffonderla e avere, in breve tempo, numerosi adepti. Posso inventare nuove teorie, confutarne di vecchie e diffonderle, e lasciarle al tempo. La meditazione trascendentale è una tecnica mentale, relativamente recente, creata per lo sviluppo delle potenzialità dell’individuo. Le sue origini non sono del tutto certe, ma in molti sostengono che si possa far ricondurre alle tradizioni del maestro Maharishi Mahesh Yogi.

In passato, soltanto le ‘teorie verificate’ divenivano parte di un processo di pubblicazione e diffusione, ma oggi tutto è diverso. Si possono pubblicare, diffondere e rendere ‘praticamente vere’ anche teorie e idee completamente sballate. Tali illogicità possono venire contestate e discusse, ma mai abolite. Rimarranno comunque nell’oblio dell’olimpo informatico. Rimarranno, in ogni caso, a disposizione per la consultazione e la diffusione.

Il corpo ha una sua resilienza e la mente non lo sa

L’esperienza della meditazione trascendentale sembra diffondersi nel mondo occidentale più di quanto ci sarebbe da aspettarsi.La rete è piena di siti che ne elogiano gli effetti benefici e che portano a testimonianza ricerche scientifiche e persone da tutto il mondo che ne parlano come di qualcosa di straordinario. Chiunque può praticarla, è naturale ed efficace, e non possiede alcuna controindicazione.

Siamo di fronte alle solite frottole da guru mediatici oppure esistono veramente le potenzialità di cui parla questa dottrina?

In pratica, questa tecnica si basa sull’ascolto continuato di particolari suoni e sonorità. Una sorta di mantra da prendere per via acustica e che consente alla mente di raggiungere uno stato di trascendenza. Sul wiki dedicato alla meditazione trascendentale si possono trovare numerosi riferimenti alle pubblicazioni scientifiche che sono state pubblicate a riguardo. Pare che gli effetti benefici siano comprovati e, nonostante alcuni studi siano ancora sotto revisione, sembra che risultati benefici come la riduzione dell’ansia e una maggior consapevolezza in sé stessi siano all’ordine del giorno per i praticanti della meditazione trascendentale. Insomma uno stato di veglia ipometabolico che qualche sorta di beneficio lo porta e che, in ogni caso, non possiede controindicazioni.

Meditazione trascendentale, realtà e mantra si intrecciano

Dunque libertà per tutti e pensiero libero. Basta dogmi, Ustica, Gladio, stop ai sotterfugi, ferma agli scempi. Un sogno rivoluzionario che si espone al caldo mediatico, si divincola e riesce a trasformarsi in realtà. Scrivere, pensare, diffondere, nell’età dell’ambiguità e della anfibologia del reale, tutto si può fare, tutti si può essere.

Se vi interessa sperimentare la meditazione trascendentale non avete che l’imbarazzo della scelta: sul web ci sono una infinità di risorse a riguardo di questa tecnica e tantissimi siti dove poter reperire mantra e musiche adatte a praticarla. Un buon punto di inizio può essere questa playlist su Youtube, dove musica da mantra e immagini rilassanti vengono abbinate per fornire una esperienza terapeutica e meditativa.

Viceversa, se la meditazione trascendentale non vi aggrada, ma volete in ogni caso provare un’esperienza meditativa, esistono testi in grado di far riflettere e meditare attraverso momenti di rilassante lettura. L’immaginazione è alla base di tutto perché la verità ultima, specialmente al giorno d’oggi e non solo in letteratura, è che ognuno da’ la propria valutazione della storia, della propria storia. Si fermano i paradigmi, si muovono le menti, ma mai nessuno ci potrà togliere la libertà di osservare. E di pensare. E di ragionare, magari avendo una opinione completamente opposta rispetto a quella degli altri. E questa si che è un vero esempio di meditazione trascendentale.

  • C’è un re pazzo in Danimarca di Dario Fo Una storia d’amore e di follia. Un sogno rivoluzionario che diventa realtà. Ecco il nuovo romanzo storico di Dario Fo ambientato nella Danimarca del Settecento, protagonisti il giovane re pazzo, Cristiano VII, la sposa quindicenne, Carolina Matilde di Gran Bretagna, il suo amante, il medico Johann Friedrich Struensee, e il figlio del re, Federico. Una storia poco conosciuta. Dario Fo ha recuperato documenti inediti e alcuni diari segreti grazie ai quali ha potuto ricostruire il puzzle di una vicenda drammatica che intreccia ideali politici, passione amorosa e lotta per il potere. A volte la storia può cambiare strada a causa di eventi imprevedibili come la follia. In questo caso la follia di un re unita alla carica utopica di un medico, illuminista e rivoluzionario, e alla complicità della giovane principessa. Tutti e tre insieme, in un triangolo d’amore disperato, avviano riforme rivoluzionarie allora inimmaginabili, come l’abolizione della tortura, la libertà di stampa, l’abbattimento dei privilegi di casta, la promozione della cultura e dell’istruzione. Un colpo di stato orchestrato dalla regina madre e dalla corte porterà il medico alla forca e la principessa all’esilio, privata dei figli. Ma il sogno della rivoluzione, sebbene soffocato, non muore: sarà il giovane Federico a portare avanti i principi liberali assumendo il potere. Così la Danimarca potrà rendere concreti gli ideali illuministi e diventare uno Stato moderno.
  • Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello A tutti è capitato di stupirsi nello scoprire come gli altri possano avere un’immagine di noi diversa dalla nostra, visto che noi sappiamo cosa c’è sotto la maschera e gli altri non vedono che questa, dal di fuori. Ma una simile scoperta per Vitangelo Moscarda, il protagonista di questo romanzo filosofico di Pirandello, è letteralmente esplosiva: l’io negato e il fallimento di ogni provocazione mirante a creare un confronto con gli altri su un piano più profondo delle forme, delle convenzioni e delle aspettative sociali, sboccano in un’accettazione volontaria della propria frammentarietà irriducibile e del proprio nascere e morire ogni istante, come è d’altra parte di ogni forma di vita nella natura. E’ il romanzo più tipico di Pirandello, quello in cui meglio si manifesta il nucleo fondamentale di quel particolare sentimento della vita e della società che sta alla base di tutta la sua grande opera teatrale. Vitangelo Moscarda si convince improvvisamente che l’uomo non è “uno”, ma “centomila”; vale a dire possiede tante diverse personalità quante gli altri gliene attribuiscono. Solamente chi compie questa scoperta diventa in realtà “nessuno”, almeno per se stesso, in quanto gli rimane la possibilità di osservare come lui appare agli altri, cioè le sue centomila differenti personalità. Su questo ragionamento il tranquillo Gengé decide di sconvolgere la sua vita.
  • Il pensiero giapponese classico di Massimo Raveri L’intreccio di correnti filosofiche e di percorsi religiosi diversi è andato costituendo nei secoli una tradizione spirituale profonda, originale, luminosa, capace di rinnovarsi con estrema libertà, che caratterizza ancora oggi la cultura del Giappone nei suoi tratti salienti e più affascinanti. Il libro di Massimo Raveri indaga la dimensione complessiva di tale tradizione spirituale seguendo due prospettive che si intersecano, quella storica e quella antropologica. Alle concezioni dello shintoismo, del buddhismo, del daoismo e del confucianesimo, tramandate dai testi dei grandi maestri e dai trattati di meditazione, si affiancano visioni più complesse, sul corpo, sullo spirito, sulla purezza, sulla morte e l’immortalità, sui paradisi e sugli inferni, espresse attraverso altri “linguaggi”, come i riti comunitari dei villaggi, i miti o le pratiche ascetiche dell’estasi svolte in segreto sulle montagne sacre. Un’analisi in profondità che non trascura neppure le forme artistiche, con una riflessione sul senso, profondamente religioso, che illumina talune arti “tradizionali”, come i giardini di pietra, la cerimonia del tè e Yikebana.
  • Le pratiche ascetiche dell’estasi svolte in segreto sulle montagne sacre è fattibile soltanto se ci si ritira dal mondo, meglio tentare con la meditazione trascendentale. Grazie a Youtube ho scoperto tanta musica adatta allo scopo.