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Musica per studiare e concentrarsi

Non tutti, ma molte persone riescono a studiare e a concentrarsi grazie a ronzii di sottofondo, quali musica, televisione e altro. Non è detto che funzioni in generale, ma studiare o lavorare con la musica può davvero essere di beneficio.

La musica può aiutare durante lo studio
La musica può aiutare durante lo studio

La musica ha un ruolo fondamentale nella vita di ognuno

La musica può essere di aiuto in mille frangenti: di conforto nei momenti bui, di esaltazione in quelli di gioia, di commozione in situazioni particolari. Ciò lo sappiamo, ma che mi dite della musica come supporto alla concentrazione?

Nello studio e nel lavoro, in molti, utilizzano la musica per concentrarsi, d’altro canto vi sono altre persone che senza il silenzio assoluto non riescono a trovare la concentrazione. Ogni persona è diversa dalle altre e non esiste un metodo unico e sempre efficace per trovare l’agognata concentrazione.

Ricordo di un collega che per portare a termine lunghe sessioni di scrittura doveva forzatamente ritirarsi lontano dalla famiglia e dagli amici, e passare in solitaria qualche giorno in una baita in compagnia del solo rumore del crepitio del fuoco nel camino. Senza arrivare a questi eccessi, la stragrande maggioranza delle persone ha necessità del silenzio per riuscire a isolarsi dal mondo e a trovare la giusta concentrazione per portare a termine i compiti imposti dallo studio o dal lavoro.

Possibile che questa maggioranza non abbia mai provato la giusta musica da sottofondo? Il giusto rumore di fondo può effettivamente essere d’aiuto per trovare concentrazione? In un mondo interconnesso e patria delle notifiche, è probabile che per avere una buona dose di concentrazione sia sufficiente spegnere il cellulare e isolarsi dai disturbi. Detto ciò, è possibile che determinati suoni siano in grado di influire in positivo a livello di concentrazione?

La musica durante lo studio e il lavoro. Cosa dice la scienza?

Forse hai sentito parlare dell’Effetto Mozart: l’idea che ascolto di Mozart o di altri compositori classici migliora la funzionalità mentale e stimola la concentrazione. Questo è stato seriamente frainteso in molti casi, tuttavia, durante l’ascolto di musica classica il cervello predispone uno stato che può aiutare la memoria e la concentrazione durante gli studi e sul lavoro.

Va fatto notare che quando ascolti musica mentre studi, tu e il tuo cervello siete in modalità multitasking: cioè state facendo due attività contemporaneamente. Ricorda sempre che ascoltare la musica non è in alcun modo un’attività passiva, anche se non presti attenzione alla musica mentre la ascolti, il tuo cervello lo farà. Pertanto, tutto ciò provoca un aumento dei livelli di energia utilizzata, aumenta anche il livello del tuo umore e la capacità di elaborazione mentale. Tutto ciò, e torniamo alla soggettività degli individui, può essere di beneficio in alcune persone ma essere d’intralcio per altre.

Insomma, la scienza non ha ancora risposte definitive e adatte alla totalità degli individui. Potremmo affermare che la musica aiuta a concentrarsi mentre studi ed è vero, perché per molte persone ascoltare il genere musicale preferito allevia lo stress durante i momenti difficili. La musica è, in generale, un rimedio efficace per ridurre lo stress, riduce i livelli di pressione sanguigna e ansia. Una persona calma è una persona che lavora e studia meglio, una persona che diventa più produttiva.

Le risorse per verificare gli effetti della musica durante lo studio o il lavoro

Ciò è vero per la stragrande maggioranza dei casi, ma esistono anche individui che invece si fanno soltanto distrarre dalla musica e perdono la concentrazione, diventando completamente improduttivi. Tu da che parte stai? L’unico modo per scoprirlo realmente è provarlo sulla propria pelle.

Grazie ai capolavori di musica classica e alla raccolta di Musica Rilassante per Corpo e Mente (Mozart, Bach, Chopin, Debussy e altri) presente su Spotify, potrai subito verificare in maniera completamente gratuita l’Effetto Mozart su di te. Utilizza la Tecnica Pomodoro per scoprire se funziona su intervalli di 15 o 25 minuti.

Scopri le raccolte di musica rilassante in offerta a 99 centesimi su Amazon Music e copiale su tutti i tuoi dispositivi per portarle sempre con te: in biblioteca, al lavoro, durante le sessioni in palestra. E verifica l’effettiva utilità della musica rilassante sulla tua mente.

Infine, utilizza YouTube e, grazie a canali come ChilledCow o Lophee, ascolta le playlist Chill Out live dedicate al relax e allo studio. Direi che, per il momento, le risorse per iniziare a testare la musica durante lo studio, e vedere se per te funziona o meno, le hai tutte. Ricorda infine che, per alcuni individui, pare funzionare soltanto la musica preferita, perciò, se è questo il tuo caso, dovrai prepararti una playlist con tutti i tuoi brani preferiti; in questo caso il consiglio è di evitare i brani a più alto tasso di BPM.

Luca Ciavatta