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La normativa europea sui cookie e la vera privacy

La vera privacy e la normativa europea sui cookie

L’Europa attraverso l’organo del parlamento Europeo ha emanato nel maggio 2011 una nuova legge sulla privacy che amplia il concetto e pone le basi sulla normativa di regolamentazione dei siti web. Le nuove norme europee obbligano i siti presenti su internet a richiedere il permesso degli utenti per utilizzare i cookies relativi ai servizi offerti. La legge europea sui cookie è stata approvata anche in Italia entrando in vigore un anno dopo, il 1 giugno 2012 con i decreti legislativi 69/2012 e 70/2012, e regolamentando così di fatto anche in Italia la gestione dei cookie.

In informatica i cookie HTTP (più comunemente denominati Web cookie, tracking cookie o semplicemente cookie) sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server, come ad esempio siti web preferiti o, in caso di acquisti via internet, il contenuto dei loro “carrelli della spesa”.

Cookie informatici – Wikipedia

Cookie, virus e la privacy degli utenti. Una norma per ghermirli tutti

Dunque i cookie non hanno nulla a che vedere con i virus (sempre informatici) e non presentano grosse controindicazioni, salvo quella di tracciare ‘usi e costumi’ degli utenti per fornire loro esperienze migliori, pubblicità ad hoc e tante altre piccole facezie. In soldoni, i cookie hanno la finalità di raccogliere e memorizzare i dati dei visitatori del sito e di ripresentarli al momento in cui detti utenti accederanno nuovamente nel sito. Solitamente vengono memorizzati in particolari file (la cache dei browser web) e rimangono a disposizione per 30 giorni.

No cookie. No party?

Un po’ si, un po’ no. I Cookie non rappresentano un pericolo per gli utenti, non consentono falle accessibili da virus o malware e non rallentano le prestazioni del computer. Cookie dovrebbe voler dire esperienza migliore, ma ciò non significa necessariamente che senza cookie si sarebbe trattato di una epserienza infima. Cookie significa che se sono un appassionato di libri e visito un sito di libri, difficilmente mi arriverà la pubblicità delle pentole in ceramica riservata alla casalinga di Voghera. Insomma, a scapito di una certa privacy, dovremmo ottenere una esperienza d’uso migliore.

E se non volessi rinunciare alla mia privacy?

I cookie posso essere completamente disabilitati grazie ad alcune semplici opzioni all’interno di qualunque browser web moderno. In generale, che si tratti di Microsoft Internet Explorer, di Mozilla FireFox, di Google Chrome, di Apple Safari o di Opera Browser, le opzioni Internet sono accessibili in ‘Impostazioni’ o ‘Preferenze’, poi ‘Privacy’ o ‘Impostazioni dei contenuti’ e infine ‘Impostazioni sui Cookie’. Sarà dunque sufficiente disabilitare l’opzione sui cookie per fare in modo di non accettarne mai. Cliccate ‘OK’ e la vostra privacy verrà salvaguardata completamente. In generale, una ottima guida al mondo dei cookies e alla loro gestione la si può trovare sul sito About Cookies.

Oltre la normativa sui cookie. Il mondo della privacy online

Qui di seguito tre piccole proposte che, per un motivo o per un altro, hanno segnato i redattori di SmartMente, ma che non seguono nessun filo logico e nemmeno alcuna linea di catalogazione. Sono tre libri da leggere perché gli autori hanno saputo giocare in maniera innovativa con i contenuti e con ciò che poteva risultare utile per gli utenti finali. Ci sarebbero potute essere altre migliaia di proposte e questi tre libri si trovano qui in maniera quasi fortuita, perciò assumeteli come un consiglio di lettura innocuo e nulla più. L’importante è aver compreso il senso della riflessione di qui sopra… au revoir!

  • Privacy. Filosofia e politica di un concetto inesistente di Michele Bocchiola La privacy funziona come un rubinetto: più lo apriamo, più dati diffondiamo, meno riservatezza otteniamo. Il problema è che questo rubinetto si sta guastando, forse perché lo abbiamo aperto troppo e ce ne siamo dimenticati. Il risultato è che ora è più difficile da chiudere, non è sufficiente la normativa europea sui cookie. Anzi, secondo alcuni, le nuove tecnologie stanno creando delle falle sempre più consistenti nella privacy di ciascuno di noi. Non siamo più noi a decidere quando aprire o chiudere questo rubinetto, o non lo siamo sempre. Come si può risolvere questo problema? A questa domanda si può rispondere in diversi modi: studiando il diritto alla privacy, o gli effetti della violazione della privacy sulle persone e sulla società. Ma in questo lavoro non si percorrono queste vie. Questo libro riguarda la natura stessa del problema che la privacy dovrebbe risolvere, indipendentemente dalla normativa europea sui cookie. Una volta capita la natura del problema, si potrà comprendere anche perché la privacy non sia solo una questione di giurisprudenza, di psicologia o di sociologia, ma sia anche e innanzitutto un problema di etica pubblica: una questione che richiede norme condivise, capace di regolare efficacemente la vita degli individui all’interno di istituzioni sociali e politiche complesse. Prefazione di Stefano Rodotà.
  • Il Cookie Sutra di Edward Jaye I redattori di SmartMente sono persone divertenti e possiedono un sano accento di umorismo ‘british’. Ecco che allora, anche all’interno della serietà che impone l’argomento della normativa europea sui cookie, trovano l’occasione di solleticare il nostro piacere e ci propongono alcune sane risate attraverso questa insana proposta letteraria. Cibo e amore. Un binomio di cui s’è scritto non di rado e che stimola sempre e comunque anche le menti più bigotte e retrograde. Questo antico trattato è una ricetta per la beatitudine, per la pace dei sensi e per gli orgasmi culinari. Dalla preparazione del corpo e del forno alla carrellata delle posizioni dell’amore, il “Cookie Sutra” stimolerà l’immaginazione, risveglierà i sensi e solleticherà il vostro appetito. Riscoprendo i grandi, insuperabili classici (La prima posizione); sollecitando la fantasia (Le Tenaglie); suggerendo ai più avventurosi nuove frontiere da esplorare (La Carriola). Senza sbriciolarsi come un biscotto, perché come suggerisce la nuova normativa europea sui cookie, i cookie (biscotti) vanno bene, ma è sempre meglio non abusarne.
  • Libertà vigilata: Privacy, sicurezza e mercato nella rete. Un saggio a cura di Franco Bernabè Grandi vantaggi e grandi opportunità grazie alla rete. Tuttavia, le nuove opportunità portano con sé anche nuovi rischi, impensabili fino a poco tempo fa. La riservatezza e la sicurezza delle informazioni possono incidere in maniera significativa sui meccanismi di funzionamento delle società democratiche e pertanto le ripercussioni di potenziali negligenze vanno ben oltre le problematiche specifiche del settore delle comunicazioni. La salvaguardia della riservatezza della sfera personale rappresenta infatti solo uno degli aspetti in gioco: la posta è molto più alta, ed è la libertà individuale. La rete, quella con la erre maiuscola, è una entità in continuo divenire e che stimola e produce il cambiamento, un po’ come la nuova normativa europea sui cookie che è nata da una nuova esigenza di salvaguardia degli utenti. Ecco lo sguardo disincantato di un uomo che ha sempre lavorato nel campo, che ha guidato colossi della Rete e che della libertà vigilata è stato archetipo e promotore al tempo stesso. Serve davvero una diversa regolamentazione della rete? Forse si, ma le ragioni del contendere dei grandi colossi che la governano è molto più semplice e lapalissiana: il buon caro, vecchio e vile denaro.