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Open. La mia storia

Se colpisci 2500 palle al giorno, cioè 17500 la settimana, cioè un milione di palle l’anno, non potrai che diventare il numero uno. Questo è quello che il padre-padrone di Agassi ripeteva ad Andre bambino, costringendolo ad allenamenti disumani nel cortile di casa, contro una sorta di macchinario sputapalle di sua invenzione. Un padre dispotico e ossessivo che con i suoi metodi brutali diede l’avvio a una delle carriere sportive più sfolgoranti e anche controverse di tutti i tempi. Perché Andre Agassi, con i suoi capelli ossigenati, l’orecchino e le tenute sportive più da musicista punk che da tennista, ha sconvolto l’austero mondo del tennis.
Dei suoi 21 anni di carriera e di alcuni dei più incredibili match giocati, dei rivali di varie generazioni, da Jimmy Connors a Pete Sampras a Roger Federer, dei suoi matrimoni da rotocalco e di molto altro, Andre Agassi racconta in questo libro. Mettendo in luce, con sorprendente franchezza e onestà, un lato umano del tutto inedito.

Anni di cambiamenti radicali e di modificazioni

Il momento che stiamo vivendo è cruciale per l’economia e non solo. Molte persone e tante aziende si trovano a un bivio, in troppi non si accorgono di essere di fronte a un periodo di scelte decisive. I prossimi anni saranno delicati e importanti. Una fisiologica scrematura deciderà quali modelli di business riusciranno a sopravvivere e quali per rimanere in vita dovranno subire cambiamenti radicali. L’evoluzione tecnologica, il consumatore moderno e il mercato globale costringeranno le aziende a continue modificazioni delle politiche aziendali e di business, e le persone a re-inventarsi le proprie vite.

Chi è pronto a reinventare il proprio futuro? Quali persone riusciranno a non farsi cogliere impreparate? Quali aziende saranno abili a seguire le giuste vie per riuscire a innovare e a innovarsi?

Una filosofia per reinventarsi e per rimanere al passo con il futuro

Devo ammettere che ho iniziato la lettura di questo libro, la storia di Andre Agassi, senza aspettarmi grandi cose e soltanto perché dietro a esso si è sviluppato un notevole tam-tam mediatico. Devo altresì ammettere che, sin dalle prime pagine, mi ha colpito l’intelligenza e la determinazione che scaturiscono letteralmente fuori dal testo. Questo libro è molto più di una biografia, è una narrazione senza paura, a cuore aperto, di ciò che ha caratterizzato l’evoluzione e la formazione di un uomo, oltre che di uno dei più grandi atleti del nostro tempo.Lo stile è incredibile e la lettura risulta appassionante, Open. La mia storia di Andre Agassi è un testo che si pone a metà tra il romanzato e il propedeutico, un mix di finzione e saggistica. E sembra che i virtuosismi che Agassi faceva sul campo da tennis, gli riescano altrettanto bene anche a livello di scrittura. La verità è che dietro a ciò si evince l’enorme lavoro svolto dal premio Pulitzer J.R. Moehringer, ma nulla toglie importanza ai ricordi di Agassi. Anzi, la mano di uno scrittore eclettico non fa che aumentare di carica emotiva ogni evento che ha caratterizzato la vita del tennista. La rievocazione della carriera sportiva non è altro che un pretesto per raccontare la formazione mentale e etica di un uomo qualunque vestito coi panni del fenomeno del tennis.

Insoddisfazione umana, caduta e redenzione. Un nuovo futuro

La storia di Agassi è più appassionante della maggior parte dei romanzi di nuova produzione attualmente in circolazione, inoltre il libro è un insieme sbalorditivo di situazioni, personaggi e lezioni che risulta difficile trovare qualcosa di altrettanto stimolante. Per tutta la durata del testo, l’autore-protagonista cerca di capire cosa realmente possa placare la perenne insoddisfazione umana e, nonostante, il classico cliché della continua caduta e successiva redenzione, ne esce una storia commovente, ma perfettamente vera, realistica. Il lettore sente sue le vicissitudini di Agassi e non può fare a meno di tifare e struggersi per lui. Non sul campo, bensì nella vita, che pare non arrivare mai a una completa risoluzione.

Andre Agassi, un talento straordinario anche fuori dal campo

Questo libro, in maniera magari non troppo rapida e concisa, ci introduce a una filosofia del rinnovamento. Rendere possibile, per le persone (ma anche per le organizzazioni e le aziende), il reinventarsi. Certo, non è un compito semplice e agevole, ma è comunque un obiettivo fattibile. Imparare a essere rilevanti, a conseguire il successo in un mercato difficile e in continuo cambiamento, a essere in grado di reinventarsi per rimanere al passo coi tempi. Non esistono ricette vincenti per reinventare il futuro, ma un cambiamento di filosofia può portare a essere preparati alle nuove sfide, può portare a acquisire la capacità di essere resilienti anche di fronte a nuove e sconosciute problematiche.

Riuscire a non avere paura del futuro e del cambiamento.

In bilico, tra pulsioni comuni e la consapevolezza di possedere ed essere un talento straordinario, Andre Agassi consuma un insieme di momenti dolorosi sul campo e fuori, tali da renderlo sensibile e acuto coi sentimenti quanto con la racchetta da tennis. E il risultato è questo godibilissimo testo, bello da leggere come un romanzo, ma anche ricco di insegnamenti come un saggio. Aggiungo, senza dubbio, la mia voce ai vari ‘sentito dire’ che hanno fatto la fortuna di questo libro.

Luca Ciavatta