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Organizzazione e pratica analogica

Scrivere porta consiglio, scrivere è come effettuare un lungo viaggio introspettivo alla scoperta dei propri limiti e delle proprie paure. Scrivere è faticoso. Leggere non è da meno, ma è meno faticoso dello scrivere. Sono entrambe attività faticose per la mente, sono entrambe attività in grado di dare soddisfazione e di rendere felici.

Elogio della lettura, elogio della organizzazione

Organizzazione e pratica dell'ordine

Organizzazione e pratica dell’ordine

Leggere, come lo scrivere, aiuta a ritrovare se stessi. Non è raro riscoprire parti del proprio io che consideravamo perdute. Due attività che possono essere estremamente piacevoli, entrambe possono essere svolte in situazioni di comodità: stesi, seduti, sul divano, a letto, in auto, dove più ci aggrada. Forse lo scrivere è più adatto e consigliato alla scrivania, soprattutto per i tanti strumenti, dizionari, computer, fonti, che lo scrittore deve consultare e utilizzare. Due arti dell’abbandono, ci si lascia andare durante queste attività, ci si spoglia e tutto il nostro essere fluisce. Oltre la fisicità, oltre la mentalità, ci si abbandona a nuovi mondi, a tempi passati, a ricordi futuri. Si mantiene vivo l’intelletto e si producono spirali positive. Si stimola la curiosità, si torna a imparare. A chiedersi e a porsi domande. Si cresce, dentro e fuori. Si matura. Si invecchia. Si coltivano interessi. Ci si innamora, si odia, si teme, si prova paura, sconforto, si viene derisi e si torna alla vita.

Tornare alla vita, la vita positiva

Scrivere e leggere, leggere e scrivere, due attività che vanno di pari passo con la vita, ma anche due vite parallele. Leggere fa bene alla salute, scrivere anche. Sono momenti per voi stessi, momenti unici che non torneranno più, ma che rimarranno per sempre scolpiti sulla carta. Attività creative, intelligenti, formative. Se pensi alla lettura e alla scrittura come a un sacrificio, ti stai dimenticando di tutte le cose positive che ti possono portare nell’esistenza. Torna a leggere, torna a scrivere e non tornerai più indietro. Leggere e scrivere sono attività fondamentali per la pratica della organizzazione, leggere è iniziare a catalogare mentalmente, scrivere è già organizzare. L’atto analogico della scrittura aiuta a procedere con una certa organizzazione perché mette nero su bianco e mette di fronte agli occhi. Una bozza disordinata ci trasmetterà immediatamente il messaggio della necessità di ordine e organizzazione da mettere in pratica al più presto.

Software e tecnologie per l’organizzazione moderna

Viviamo in digitale, siamo sommersi da impegni e dobbiamo sottostare a un continuo sovraccarico informativo. Abbiamo potentissimi strumenti elettronici con cui organizzare ogni secondo della nostra esistenza, sincronizziamo i nostri impegni ovunque per non perdere mai un secondo, ma, fondamentalmente, risultiamo persi e in stato confusionale. Computer, tablet, smartphone, ci ricordano, ci svegliano, ci segnalano. Software e tecnologie improntate a organizzare il nostro lavoro e il nostro tempo. Strumenti che ci dettano i tempi e gli impegni. In molti, però, vengono sopraffatti da tutti questi sistemi digitali e automatizzati. Come allora riprendere il controllo del proprio tempo e dei propri impegni?

La semplicità è la via più breve per essere organizzati

Il designer Ryder Carroll ha elaborato un nuovo e innovativo sistema, il BulletJournal, una pratica analogica basata su carta e penna. L’uovo di Colombo: tutto ciò è più che sufficiente per fare to-do list, per prendere appunti e per organizzare il proprio lavoro. Il tutto senza dover imparare a utilizzare complessi software e senza doversi preoccupare di avere sempre tutti i dispositivi con un adeguato livello di carica della batteria. La gestione dei compiti in maniera visuale permette inoltre una rapida memorizzazione e la gestione globale degli impegni risulta davvero semplice e veloce. A volte, l’analogico è ancora la via migliore.

Una piccola introduzione a BulletJournal, l’avevo già fatta qui. Ora, con l’interessante video esplicativo a spiegare agevolmente la metodologia, mi è sembrato appropriato riprendere il concetto.

Luca Ciavatta