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I palazzi della memoria

La vita moderna prevede apprendimento continuo di nuovi concetti, tecniche e skill: i palazzi della memoria possono aiutare a sostenere la memorizzazione in maniera semplice ma efficace. Conoscere nuove lingue, imparare nuove idee, studiare e memorizzare senza fatica, tutto ciò diventa possibile grazie all’utilizzo di rivoluzionarie tecniche mnemoniche, stimoli per la memoria e trucchi per ricordare. Non è congeniale chiamare queste tecniche trucchi, ma di vere e proprie astuzie si tratta: tecniche di memoria che funzionano per chiunque impari a usarle e praticarle. Tecniche che più si usano e più aumentano la loro efficacia.

L’uso delle tecniche mnemoniche per imparare più in fretta

L’esempio più banale è quello dello studio di una nuova lingua. Quante difficoltà nel memorizzare le regole di una nuova grammatica oppure nel ricordare i fonemi delle parole: tutto sarà soltanto un ricordo grazie alle tecniche mnemoniche dei palazzi della memoria. Queste tecniche non sono altro che un sistema ottimale per organizzare le informazioni da memorizzare, come una sorta di post-it virtuali all’interno della propria mente. Utilizzare i palazzi della memoria per scrivere le informazioni all’interno della propria mente permette di immagazzinare in maniera indelebile e facilmente recuperabile ogni genere di concetto, nonché più velocemente rispetto alle metodologie tradizionali.

Il segreto è inserire le informazioni in maniera tale che rimangano impresse profondamente nelle caselle della nostra memoria, in seconda istanza è utile rimuovere tutte le informazioni già presenti che non sono di beneficio alcuno e che non fanno altro che intasare lo spazio e appesantire la memoria stessa. I palazzi della memoria e le altre tecniche mnemoniche correlate ti aiutano a concentrare l’attenzione sulle informazioni più importanti, a mantenere soltanto quelle necessarie e a rigettare tutto il resto. Una memoria più pulita e leggera è decisamente più reattiva di una appesantita da cose e informazioni inutili, una memoria organizzata è decisamente più agevole da consultare e più veloce nel restituire le informazioni.

Cosa è un palazzo della memoria e come utilizzarlo efficacemente

Tecniche mnemoniche efficaci e meno stress

Tecniche mnemoniche efficaci e meno stress

Un palazzo della memoria non è altro che una costruzione virtuale che viene creata nella propria mente e che attraverso un gioco di associazioni tra immagini familiari e concetti da memorizzare riesce a consentire un apprendimento complesso più rapido e un recupero delle informazioni memorizzate quasi immediato. La chiave del successo di questo gruppo di tecniche mnemoniche è il fattore familiarità, infatti si basano su luoghi reali. Il palazzo che viene creato nella mente è virtuale, ma deve essere basato su qualcosa di reale e, soprattutto, di familiare. Questo perché la mente ha una incredibile capacità di ricordare con facilità cose, luoghi e persone con cui è già familiare. Per la memorizzazione di concetti vasti l’utilizzo migliore è quello dei luoghi costruiti, ovvero case, palazzi ed edifici.

Il consiglio, in particolar modo per chi si avvicina a queste tecniche di memorizzazione, è quello di iniziare a costruire i propri palazzi della memoria partendo da edifici ben conosciuti e con cui si abbia molta familiarità. La propria casa, il proprio condominio, la biblioteca frequentata o qualsiasi altro edificio dove si è passato del tempo e che quindi ovviamente è ben conosciuto alla nostra mente e alla nostra memoria. Un palazzo di base potrebbe essere la vostra camera da letto, per esempio. Il luogo reale più è grande e più è dettagliato: più informazioni è possibile memorizzare nel corrispondente spazio mentale. Se hai bisogno di ricordare le cose in un certo ordine, è essenziale seguire un percorso specifico attraverso il palazzo e porre le cose individuali da ricordare (un numero, un termine o una parte di un discorso) in luoghi specifici all’interno del palazzo. Pertanto, è necessario identificare il maggior numero di posizioni virtuali di cui si pensa di poter avere bisogno. Passeggiate attraverso la vostra struttura, seguite il percorso e iniziate a osservarlo con attenzione. All’interno delle strutture, è possibile identificare le posizioni di memoria più piccole, come dipinti, mobili e così via. La chiave di tutto è assicurarsi che le posizioni che si scelgono siano distinte le une dalle altre in maniera tale che nessuna posizione possa inavvertitamente sovrapporsi o scambiarsi con un’altra.

I palazzi della memoria sono un aiuto concreto

I palazzi della memoria sono un aiuto concreto

Quando si utilizza un palazzo della memoria si mettono concetti reali da ricordare in spazi di memoria attraverso delle posizioni virtuali. Il luogo scelto è l’equivalente dei banchi della memoria di un computer, le posizioni sono gli oggetti presenti nel luogo scelto e costituiscono le caselle di memoria dove andremo a depositare le cose che abbiamo necessità di ricordare. Un esempio banale, solitamente utilizzato quando si è agli inizi, è la vostra cucina: sicuramente conoscerete a menadito ogni anfratto di quel luogo e la vostra memoria non ha necessità di sforzarsi troppo per ricordare ubicazione degli scaffali e dei cassetti. Ecco il vostro basico palazzo della memoria ed ecco tutte le postazioni in cui poter depositare le cose da ricordare. Se il concetto da ricordare è articolato, allora è importante assicurargli un percorso lineare lungo le posizioni del palazzo: distribuite semplicemente le idee da ricordare secondo la loro scaletta e magari lungo il percorso che solitamente seguite per prepararvi la pasta o il caffè. Tutto risulterà più semplice nel momento in cui andrete a recuperare le informazioni e il fatto che siano disposte in maniera lineare e sequenziale renderà il loro recupero molto più rapido che rispetto a un ordinamento casuale.

Un ulteriore aiuto, soprattutto per chi è alle prime armi con le tecniche mnemoniche di questo genere, è quello di aiutarsi attraverso schematizzazioni scritte. Oltre a immaginare il vostro palazzo della memoria, per aiutare il processo di memorizzazione provate anche a disegnarlo su di un foglio di carta. Visualizzare il palazzo mentalmente e quindi controllare la vostra immagine mentale contro la mappa che avete disegnato per assicurarsi di aver ricordato ogni posizione e di aver posto tutto nel giusto ordine. Immaginate i punti di riferimento in modo più dettagliato possibile: assicuratevi che la vostra immagine mentale includa anche altri sensi attraverso i colori, gli odori e le altre caratteristiche che definiscono le vostre posizioni. Così facendo andrete a imprimere con maggior vigore le posizioni (e quindi successivamente anche i contenuti delle stesse) nella vostra mente, raggiungendo un livello di profondità nella memoria molto alto. Una volta costruito il palazzo e memorizzate efficacemente le posizioni nella vostra mente, si è pronti ad usarlo. Mettere una quantità gestibile di informazioni in ogni luogo, non esagerare, specialmente le prime volte perché è necessario dare tempo alla mente di acquisire queste nuove metodologie di funzionamento. Se il palazzo è la vostra casa, piuttosto che la cucina della stessa, e si sta cercando di ricordare una poesia, si potrebbero inserire le prime frasi sullo zerbino e le successive sulla porta o nel campanello. Se i concetti da memorizzare devono essere distinti da altri memorizzati, è necessario metterli in luoghi diversi.

Le chiavi per le tecniche mnemoniche dei palazzi della memoria sono tutti qui, niente di astruso o trascendentale. Il passo successivo per utilizzare queste metodologie con profitto è quello della personalizzazione perché queste tecniche funzionano meglio se perfettamente adattate al soggetto che ne fa utilizzo. Fate dunque ricorso alla vostra creatività per associare le immagini giuste, quelle che vi stimolano di più i ricordi, alle informazioni corrette per esse; scoprite quali luoghi sono più adatti ai vostri processi mentali per permettervi di memorizzare più informazioni oppure per farlo più velocemente. Utilizzate simbologie che vi sono proprie, colori che vi piacciono e tutto quant’altro riconoscete utile della vostra personalità alla causa della memorizzazione. Lavorate per immagini ma cercate di utilizzare anche gli altri sensi per aumentare il potere di memorizzazione attraverso la sedimentazione delle informazioni nella vostra mente.

Riepilogo della tecnica del palazzo della memoria

  • Create un luogo nella vostra mente che contenga spazi dove riporre le cose
  • Cercate di utilizzare luoghi a voi familiari e possibilmente al chiuso
  • All’interno di questo luogo identificate tutti gli spazi ove è possibile riporre le cose
  • Aiutatevi con una mappa su un foglio di carta
  • Studiate il luogo e i suoi anfratti nei minimi particolari cercando di memorizzarlo perfettamente
  • Disponete i concetti da ricordare negli spazi come se riponeste delle cose in essi
  • Studiate ancora il luogo memorizzando i posti dove avete riposto i concetti
  • Cercate di effettuare associazioni mentali tra gli spazi e i concetti in essi riposti
  • Utilizzate le immagini ma anche altri sensi come l’olfatto e l’udito
  • Tornate nel luogo nella vostra mente e ritrovate i concetti che in esso avete memorizzato

Metodi e corsi per padroneggiare questa tecnica mnemonica

Secondo alcune fonti storiche, la tecnica dei palazzi della memoria sembra da far ricondurre alla fine del 1500 a opera di un gesuita di nome Matteo Ricci. Questo studioso dal grande intelletto era solito organizzare i suoi ricordi utilizzando le stanze dei palazzi reali per poi associare le stanze di essi alle informazioni che desiderava ricordare. In realtà, la tecnica dei palazzi della memoria pare non avere origini e paternità certe e, nel corso dei secoli, ha subito numerose e diverse appropriazioni, modificazioni e avvicendamenti. Detto ciò, ai giorni nostri, il guru di questa tecnica è tale dottor Anthony Metivier. Autore di bestseller , poliglotta nonché fondatore del metodo della memoria magnetica, un approccio sistematico dei palazzi della memoria del 21° secolo specificatamente adattato al compito di memorizzare vocabolari e grammatiche di lingue straniere in maniera elegante, efficace e divertente.

Metivier offre semplici tecniche per memorizzare le informazioni in grado di cambiare la vita quotidiana di chi ha queste necessità: il suo approccio alla mnemotecnica, noto come il metodo della memoria magnetica ovvero Magnetic Memory Method, ha introdotto diverse innovazioni nell’arte della memorizzazione complessa. Milioni di persone seguono o hanno seguito con successo i suoi metodi, perciò perché non provare a concedere loro una qualche chance?

Memorizzare facilmente e recuperare velocemente le informazioni

Memorizzare facilmente e recuperare velocemente le informazioni

Per partire direttamente dalla fonte, il sito ufficiale del Magnetic Memory Method è estremamente ricco di spiegazioni e suggerimenti, nonché di link ai più importanti esperti mondiali delle mnemotecniche applicate. Indirizzato in particolar modo all’apprendimento delle lingue, consente comunque di imparare tecniche adatte a qualsiasi tipologia di contenuto siate in dovere di memorizzare. Sono presenti anche altri metodi di applicazione di queste tecniche che spaziano tra i campi più disparati: dal come battere il fenomeno del jet-lag a come smettere di fumare sul sito del Magnetic Memory Method non c’è che l’imbarazzo della scelta per forgiare nel migliore dei modi la propria memoria. Una ulteriore risorsa molto consigliata è il corso How to Learn and Memorize the Vocabulary of Any Language
Using the Magnetic Memory Method sulla piattaforma didattica Udemy: per poco più di una decina di euro è possibile accedere a un intero corso multimediale ricco di contenuti e finalizzato all’apprendimento di lingue straniere attraverso l’utilizzo di tecniche mnemoniche come i palazzi della memoria e la memoria magnetica. Infine i testi, ne sono stati scritti a migliaia perciò non avrete che l’imbarazzo della scelta!

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Luca Ciavatta