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Il pendolo di Foucault

Alla faccia di Dan Brown e dei suoi demoni

“… questo romanzo magico sulla magia, questo romanzo misteriosa sul segreto e sulla creatività della finzione, questo romanzo tumultuoso, questo romanzo luminoso su un mondo sotterraneo…”

Jacques Le Goff, L’Espresso

“Il messaggio del suo libro, se letto – come bisogna fare – come un libro sui misteri della fine del XX secolo, potrebbe anche voler dire che la storia da lui raccontata non è ancora finita…”

Alberto Asor Rosa, La Repubblica

“Un testo esoterico e pudico, che travolge il lettore con epoche intere di accadimenti. La vena creativa dello scrittore che spande all’ennesima potenza. Un libro incredibile.”

Steno Cividale, Lo Scoglio Esoterico

“Il pendolo è libro superiore al Nome della rosa, pur se meno organico, proprio in quanto vi si incontra anche un Eco che non è più ludico ma, come dice Mondo, ‘ha messo in gioco tutto se stesso’.”

Maria Corti, L’Indice

Un libro superiore. Una espressione magistrale di creatività

Questo romanzo si svolge dall’inizio degli anni sessanta al 1984 tra una casa editrice milanese e un museo parigino dove è esposto il pendolo di Foucault. Si svolge dal 1943 al 1945 in un paesino tra Langhe e Monferrato. Si svolge tra il 1344 e il 2000 lungo il percorso del piano dei Templari e dei Rosa-Croce per la conquista del mondo. Si svolge interamente la notte del 23 giugno 1984, prima in piedi nella garitta del periscopio, poi in piedi nella garitta della statua della Libertà al Conservatoire des Arts et Métiers di Parigi. Si svolge la notte tra il 26 e il 27 giugno dello stesso anno nella stessa casa di campagna che Jacopo Belbo, il protagonista, ha ereditato da suo zio Carlo, mentre Pim rievoca le sequenze temporali di cui si è detto sopra. In sintesi: tre redattori editoriali, a Milano, dopo avere frequentato troppo a lungo autori “a proprie spese” che si dilettano di scienze occulte, società segrete e complotti cosmici, decidono di inventare, senza alcun senso di responsabilità, un Piano. Ma qualcuno li prende sul serio.

L’esempio di quello che dovrebbe essere in grado di fare uno scrittore

Se qualcuno, dopo aver letto Il nome della rosa avesse pensato che Umberto Eco fosse arrivato al culmine del suo percorso di scrittura, al picco di massima creatività e bravura, nessuno avrebbe potuto dargli torto. Un libro ricco, pieno di storia e dagli infiniti livelli di lettura possibili. Chi mai avrebbe potuto alzare ancora la asticella del livello letterario? Scrivere libri intelligenti e complessi, ma, al tempo stesso, comprensibili da tutti, è una arte difficile e sopraffina, una arte in cui Umberto Eco è maestro. E questo Il pendolo di Foucault ne è, incredibilmente, l’ennesima riprova. Laddove la storia(o meglio, le storie), gli intrighi e le trame si fanno così complessi, è difficile aspettarsi anche brio, intelligenza, divertimento. Si credeva impossibile scrivere tanto contenuto e renderlo altrettanto inatteso e commestibile, come un buon pasto che non si vede l’ora di divorare. Questa è la magnificenza letteraria dell’autore che, ancora una volta, è riuscito a scrivere un capolavoro assoluto: un libro che è tosto e pesante a più livelli, ma che si legge tutto d’un fiato, massima espressione di una nobile arte di cui soltanto Umberto Eco e pochi altri sono padroni. Immersi nel testo ci si perde e ci si ritrova a vivere il mondo(meglio, i mondi) descritto dall’autore, si scappa letteralmente dalla nostra realtà per sprofondare nell’insieme di enigmi elaborati con maestria leggendaria dal professore Umberto Eco. Il pendolo di Foucault è un libro unico, dove il successo di pubblico e critica si fondono con la letteratura più genuina e con uno storicismo realistico, garantendo alta qualità letteraria, divertissment e cultura. Insomma, un testo senza controindicazione alcuna, se non quella che, dopo averlo terminato, faticherete a tornare a leggere certo ciarpame.

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Luca Ciavatta

  • Io non sono riuscita a terminarlo, è un libro davvero impegnativo sia come contenuti che come lunghezza.. ho preferito passare a qualcosa di più leggero. E romantico! ,-)

  • Cosa dici! E’ un libro incredibile! Ce ne fossero di scritti così, ne leggerei di continuo. Scienza, intrigo, suspence. Fino all’ultima pagina. Troppo lungo? Troppe pagine? Bah… Io ne avrei volute altre ancora.