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Pomodoro Technique

Massimizzare il tempo e ottenere un metodo di lavoro (o studio) per concludere con successo progetti e attività. Di tutte le tecniche, o presunte tali, che vengono quotidianamente proposte dai guru della gestione del tempo, la più efficace e quella che ha riscosso, per la sua reale efficacia, notevole successo è la Pomodoro Technique. Si tratta di un sistema per gestire il tempo e i compiti che devono essere portati a termine, semplice ed efficace. Ideata nel 1992 da Francesco Cirillo, permette di concludere con successo le attività e di migliorare i metodi di lavoro e di studio. La tecnica è decisamente semplice e facile da applicare. Si basa sull’idea del livello di concentrazione che cala notevolmente con il passare del tempo. Più si rimane stantii su di un compito e maggiore è la probabilità che il livello di concentrazione della mente scenda sotto il livello di guardia, passato il quale la produttività viene a mancare. Tecnicamente, si necessita soltanto di un timer (anche uno da cucina può andare bene) e di una lista dei compiti che dobbiamo portare a termine. Il meccanismo è immediato: si sceglie il compito che bisogna portare a termine e si lavora su di esso senza distrazioni per 25 minuti, successivamente si fa una pausa di 5 minuti e ogni 4 sessioni produttive ci si prende una pausa più lunga. Ciò consente di mantenere una lucidità mentale elevata e di approcciarsi al concetto di tempo in maniera disinvolta, il che si traduce in più concentrazione e meno ansia.

Gestire correttamente il proprio tempo

Pomodoro - Gestione del tempo

Pomodoro – Gestione del tempo

Trasformare il tempo da nemico in valido alleato, ecco ciò che si riesce effettivamente a fare attraverso questa tecnica pomodoro. Nella rete si trovano svariati siti che trattano di questa tecnica e mettono a disposizione schemi precompilati per la gestione dei compiti e dei progetti. Nella sua semplicità, questo metodo è geniale e attuabile immediatamente da chiunque. Ed è validissimo per praticamente la totalità dei compiti e delle attività. Dove non può essere applicata alla lettera, è all’interno di quei campi che prevedono un tasso elevato di creatività e ispirazione. Ecco perché se dovessimo applicare la Pomodoro Technique in maniera ortodossa nella scrittura, scrittura creativa intendo, incorreremmo in alcuni problemi. Durante la scrittura di un romanzo o di un racconto, se la vena creativa è aperta e consente di scrivere di getto, avrebbe senso fermarsi dopo 25 minuti? Si, no, forse. Tutto è soggettivo, tutto è relativo. A seconda dei casi, si potrebbe utilizzare la variante Cetriolo Technique: il task viene portato a termine dopo i canonici 25 minuti e termina quando si esaurisce l’ispirazione creativa. Nel caso si parta da una sinossi ben congegnata, con i punti già stabiliti e solo da espandere su carta, allora la Pomodoro è perfetta; nel caso non si abbia una sinossi ma soltanto un’idea, una frase, un’immagine, e si parta da essa lasciandosi trasportare dall’ispirazione e dalla vena creativa, allora sarà forse utile utilizzare la variante Cetriolo e si scriverà fino a quando l’ispirazione lo permetterà. Le pause, nella variante Cetriolo, saranno utili a ricaricare le pile e a ritrovare nuova ispirazione. Se fortunatamente, durante una sessione, ci si ritroverà a stendere una sinossi dettagliata, ecco che si potrà switchare alla Pomodoro Technique, perché una volta distribuiti i punti cardine essi potranno essere sviluppati e ripresi di volta in volta attraverso i task da 25 minuti.

A questo link puoi trovare libri e risorse per applicare correttamente la Tecnica Pomodoro e le sue derivate, a questo link l’applicazione gratuita Pomodoro App per avere il timer direttamente sulla scrivania di Mac OS X e infine qui alcune righe di codice per abilitare un semplice timer su i desktop più popolari per Linux.

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Luca Ciavatta