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Procrastinare e il demone che è in ognuno di noi

Rinviare a un altro momento, spec. allo scopo di guadagnare tempo o di sottrarsi a un impegno; differire, rimandare.

‹pro·cra·sti·nà·re›

Procrastinare e il processo produttivo

L’era moderna, con la multimedialità e con Internet, è costellata da un’infinita di piccole inezie, di piccoli momenti, di periodi di attesa. L’era moderna è l’era del procrastinare. Se ci pensate, il processo produttivo, che sia scrittura, musica, grafica o altro, quando si è al computer, ad un computer con connessione alla Rete, è costellato di attese e interminabili periodi di tempo buttato al vento.

Procrastinare

Le attese e i social network

Si attende perché arrivino le idee, si attende che il browser carichi le pagine, si attendono i social network. Una volta finita l’attesa si passa al ‘cosidetto’ tempo perso: si conversa, si twitta, si naviga. Si fanno tutte cose che allontanano da ciò che realmente si dovrebbe fare, da ciò che si dovrebbe produrre. Collegati, significa anche bombardati di informazioni e di stimoli, e, per reazione, il cervello segue tutti i percorsi che gli vengono sottoposti. Procrastinare è tempo che passa, ma tempo che non produce nulla, se non ‘rumore’ di fondo. Se hai la possibilità di fare il tuo lavoro, fallo. Se non ce l’hai, non procrastinare, fai qualcosa di produttivo.

Volontà e produttività

Si tratta di una questione di volontà: se devi produrre, devi scollegare tutto il resto e non devi procrastinare. Se hai necessità di fare ricerche, tieni aperto solo il browser e tienilo aperto soltanto il minimo indispensabile. E sfrutta le attese: non per andare sul social di turno, bensì per il compostaggio delle idee relative al tuo progetto o al tuo lavoro. Sul programma di scrittura o, alla vecchia maniera, su di un bloc-notes segna tutto ciò che ti passa per la testa relativo a ciò che devi produrre. Scrivi di getto, senza pensare ad altro, e butta giù, come sotto una sorta di demone del brain-storming, tutti i pensieri e senza limitazioni. Anche se ogni cosa ti sembrerà scollegata, tutto poi ti tornerà utile.

Tempi morti e compostaggio

Quando puoi riprendere il lavoro o la ricerca, metti a sedimentare in un angolo le idee del compostaggio e lasciale riposare. Infine quando avrai terminato il tuo progetto, quando ti sembrerà perfettamente compiuto, riprendi in mano il taccuino e inizia a spulciare ciò che vi avevi scritto sopra. Alcune idee ti aiuteranno ad eliminare delle cose dal tuo lavoro, altre ti aiuteranno a completarlo e altre rimarranno lì inermi. Agevolmente, avrai trasformato un tempo di attesa o di inutilità, in qualcosa di produttivo e utile al tempo stesso. E ti sentirai maggiormente in pace con te stesso, ottenendo un ulteriore beneficio. Alcuni suggerimenti interessanti per non procrastinare o, perlomeno, per sfruttare meglio il tempo, li potete trovare su The Write Practice e su The Procrastiwriter.

Trucchi magici per non procrastinare

Trucchi magici non ne esistono, ma forse sono riuscito a richiamare la vostra attenzione. Esistono però delle cose, cose significative, che possiamo fare ogni giorno per migliorare la nostra esistenza e non si tratta soltanto del procrastinare. Sono tutti piccoli suggerimenti che ho scovato in giro per la rete nel corso degli anni, appuntandoli di volta in volta. Non mi sottraggo al fatto di dire che, in molti casi, si tratta di banalità o di cose che la maggior parte delle persone trova ridicole, ma, personalmente, credo che se tutti seguissimo anche solo una soltanto di queste indicazioni, vivremmo in un mondo migliore.

  1. Ogni giorno, cerca di essere un po’ più gentile e un po’ più saggio del precedente.
  2. Smetti di seguire le sirene pubblicitarie e, prima di ogni acquisto, chiediti se è veramente necessario.
  3. Leggi di più. Vivrai anche le vite di tutti i personaggi dei libri e aprirai gli occhi su nuovi mondi e nuovi modi di pensare.
  4. Se vuoi essere in pace con te stesso, cerca di fare sempre la cosa giusta e cerca di essere più generoso.
  5. Il tuo ego può essere dannoso per gli altri, ma anche per te stesso. Cerca di rimanere umile e modesto.
  6. Tutte le cose, tutti gli acquisti, che non ti servono più e che non usi, possono essere date in beneficenza. Puoi fare del bene anche così.
  7. Essere in forma fisicamente, aiuta a essere in forma mentalmente e ad avere meno problemi nel corso della vita.
  8. Ascolta gli altri prima di parlare. Diventa un buon ascoltatore prima di diventare un buon oratore.
  9. Pensa sempre tre, cinque, dieci volte prima di aprir bocca e parlare. Rifletti, non avere fretta di dire le cose.
  10. Ricorda sempre che se una persona non è di tuo gradimento, non è assolutamente detto che sia una persona malvagia e cattiva.

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Luca Ciavatta