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Scrivere zen

La pratica, il metodo, la filosofia. Nella scrittura e nella vita

Questo libro è dedicato alla pratica della scrittura. Ogni capitolo è un breve insegnamento che propone un esercizio, e gli esercizi sono finestre che aprendosi, una dopo l’altra, senza un apparente disegno sistematico, ci rivelano a pezzo a pezzo un panorama sconfinato ed esaltante: chi non sentirà, almeno per un istante, l’impulso irresistibile di tuffarcisi dentro, è perduto.

Lo Zen e la scrittura, che relazione può esserci tra due discipline tanto eterogenee? In realtà, potrebbero essere anche considerate due facce della stessa medaglia, due aspetti dello stesso uno. Qui si parla di pratica e la pratica viene intesa come attività metodica, continua, indefessa. La scrittura è singolare e individualista, ma rimane una attività, perciò ognuno avrà il suo stile, i suoi rituali, le sue metodologie, ma, alla base di tutto, rimarrà la pratica. Come per qualsiasi altra attività, servono almeno diecimila ora per riuscire a raggiungere un buon livello di padronanza della stessa. E lo Zen può essere alla base di una buona pratica, ecco perché questo libro è intelligente e stimolante, oltre che utile.

La scrittura tra spiritualità Zen, via spirituale e pratica metodica

La scrittura come via spirituale è un modo di intendere l’attività dello scrivere e tutta la vita che la circonda che perfettamente si calza allo scrittore tradizionale come al moderno freelance che vive di scritti in self-publishing. Una pratica che diventa mantra per la propria esistenza e che ne scandisce i ritmi privati e professionali fornendo la via per raggiungere l’elevato e ricercato equilibrio interiore. Scrivere è vivere e vivere è scrivere, lo Zen può essere il trait d’union che permette di equilibrare entrambi gli aspetti della vita di una persona, rendendola piena e migliorata.

Scrivere zen. Manuale di scrittura creativa a cura di Natalie Goldberg è anche un libro, un manuale, di scrittura creativa e ha una impostazione quasi classica e molto simile a quella improntata da Jack Kerouac. Scrivere Zen è anche un libro da utilizzare realmente nella pratica della scrittura, una scrittura che deve essere spontanea e semplice. Semplice come il testo stesso che non tedia il lettore con regole imposte o pratiche bislacche, ma che indica la via, l’atteggiamento, il pensiero. Il sistema è la pratica, tutto qui. Esercizio e pratica. L’autrice suggerisce ai lettori aspiranti scrittori un cammino da seguire, un viaggio che potrà far nascere nuovi scrittori oppure che potrà curare l’equilibrio esistenziale di alcune persone. Un viaggio che potrebbe anche non approdare a nulla, ma che, in ogni caso, vale la pena di essere percorso perché si tratta di una scalata immaginaria che insegna che la scrittura, come la vita, è fatica. Una scalata che non semplifica le cose e che ha il fine ultimo di preparare la mente alla creatività, all’equilibrio, alla parola. Insomma, una lettura a cui non si dovrebbe proprio rinunciare.

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Luca Ciavatta