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Smettere di procrastinare è davvero possibile

Procrastinare, ovvero rimandare e perdere tempo, è diventata una piaga moderna. Sommersi tra i dispositivi elettronici e i contenuti di Internet, abbiamo accentuato notevolmente questa tendenza: lo facciamo nel lavoro e nello studio, ma anche nelle faccende di tutti i giorni e, più in generale, in tutte quelle attività che non ci piacciono. Procrastinare, rimandare di minuti, di ore o di giorni, le incombenze più noiose o urticanti, è diventato un modo di agire usuale.

Autocontrollo, tenacia e determinazione per battere la procrastinazione
Autocontrollo, tenacia e determinazione per battere la procrastinazione

Non è semplice ridimensionare le perdite di tempo e le distrazioni

Nessuno è in grado di fornire una soluzione definitiva al problema e, una banale ricerca su Google ve lo può velocemente mostrare, in molti stanno cercando di risolvere la questione proponendo guide e metodologie.  Ridurre l’abitudine a rimandare, ridimensionare le perdite di tempo e le distrazioni, non si tratta certo di quisquilie. È necessario indagare le ragioni di questa tendenze e cercare di capire come combatterle.

Per anni, psicologi e ricercatori si sono interrogati sulle cause delle disfunzioni che portano a rimandare continuamente i propri compiti, le risposte pare si trovino nel cervello e nei tratti genetici del DNA. Secondo una ricerca della University of Colorado, procrastinare potrebbe essere un fatto genetico: alcune persone sarebbero più portate di altre a questa tendenza. Quando si tratta di ritardare e procrastinare, non tutti sono creati uguali, alcuni hanno maggiori probabilità di procrastinare rispetto ad altri.

I ricercatori dell’Università del Colorado hanno esaminato se questa cattiva abitudine potesse avere le sue radici nella genetica rilevando oltre 300 coppie di gemelli. Gli individui sono stati intervistati sulla loro capacità di stabilire e mantenere obiettivi, sulla propensione a procrastinare e sull’impulsività. Basandosi sulle somiglianze comportamentali nei gemelli, i ricercatori hanno concluso che la procrastinazione può essere davvero genetica e che sembra avere qualche sovrapposizione genetica con l’impulsività.

I ricercatori suggeriscono anche che la procrastinazione è un sottoprodotto evolutivo del prendere le decisioni avventate che vanno d’accordo con l’essere impulsivo.

Autocontrollo, tenacia e determinazione per battere la procrastinazione congenita

Differire, rinviare da un giorno a un altro, dall’oggi al domani, allo scopo di guadagnare tempo o addirittura con l’intenzione di non fare quello che si dovrebbe: ecco di che cosa si tratta. In parole più semplici la procrastinazione si riferisce all’atto di sostituire attività prioritarie, urgente e importanti con attività meno rilevanti e tendenzialmente piacevoli.

Senza troppi giri di parole: procrastiniamo perché ci viene semplice. La tendenza è spesso dovuta alle sensazioni negative che sentiamo verso le attività e i compiti da svolgere. La paura di fallire, l’essere intimiditi oppure il non sentirsi all’altezza e la naturale conseguenza di rimandare perché ci viene più semplice. Già, perché dovremmo fare altrimenti?

Comprendere i veri motivi che ci spingono a rimandare le cose, può essere di aiuto per affrontare le vere cause delle nostre paure. Questo, unito a una buona organizzazione del proprio tempo, può essere estremamente utile per smettere di procrastinare e per evitare di trovare sempre scuse più o meno plausibili per rimandare ciò dovremmo fare.

Il metodo Gauss

Tra le tante leggende legate a Johann Friedrich Carl Gauss, detto anche ‘il principe dei matematici’, si annovera pure il fatto che fosse uno studioso letteralmente indefesso. Capace di lunghissime sessioni di studio e in grado di lasciar cadere in disparte qualunque distrazione o compito non produttivo, fu certamente aiutato dal fatto di essere letteralmente innamorato della materia.

Fai ciò che ti piace fare – Insomma, il vostro problema potrebbe anche essere che state facendo (magari da anni) cose di cui non ve ne frega un fico secco e, ormai, il vostro organismo (cervello in primis) è arrivato a ripudiarle. La soluzione più semplice in questi casi è quella di cambiare materia di studio o lavoro: magari non è semplice, ma un tentativo forse vale la pena.

Autocontrollo e determinazione – Come puoi riuscire a controllare le cose da fare? Ma stilando una lista! Esattamente, scrivi per ordine di importanza e urgenza le cose che devi portare a termine. Utilizza un timer per suddividere il tempo a tua disposizione e inizia dalle attività più importanti o dai compiti obbligatori. Ricorda di spuntare ogni attività portata a termine e anche di fare delle pause per non perdere la concentrazione, in questi casi ti può essere utile la tecnica pomodoro.

Tenacia e costanza – Per riuscire a sconfiggere definitivamente la procrastinazione, è necessario essere costanti e avere molta tenacia. Più ci si comporterà bene e più ci verrà naturale farlo: una volta iniziato a svolgere e portare a termine per prime le attività obbligatorie, ci verrà naturale proseguire il cammino. Per non perdersi per strada, un buon viatico è quello di concedersi dei premi ogni volta che si porta a termine un compito ingrato: conclusa una attività, concediti qualche attimo di svago e relax, magari un buon caffè (o quello che ti piace) per trasmettere al cervello la sensazione di aver portato a termine con successo ciò che andava fatto. Quando questo diventerà la norma, evitare la procrastinazione ti verrà più che naturale.

Luca Ciavatta