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Nel territorio del diavolo. Sul mistero di scrivere

La luminosa lucidità dei saggi sul mestiere di scrivere

Vero e proprio oggetto di culto per intere generazioni di scrittori (da Elizabeth Bishop a Raymond Carver, fino alle nuove leve della letteratura americana) è la raccolta di saggi sullo scrivere.

Tornano in una nuova edizione i saggi sul mestiere di scrivere di Flannery O’Connor, una delle più celebrate autrici americane del Novecento, la voce più rappresentativa della narrativa sanguigna ed espressionista del Sud degli Stati Uniti, insieme a William Faulkner. “A parer mio quasi tutti sanno cos’è una storia, fino a che non si siedono a scriverne una”, dice la O’Connor in uno di questi saggi. E infatti Nel territorio del diavolo si rivolge tanto a scrittori che non hanno mai provato a raccontare una storia quanto a quelli che lo fanno abitualmente, per cercare di scoprire qual è la natura e qual è lo scopo di questo mestiere. L’autrice mette apertamente in campo la sua profonda religiosità cattolica senza mai sconfinare nel fanatismo o nella bigotteria – e anzi rifiutando ogni degenerazione moralista – e ci offre esempi cristallini di teoria letteraria in cui i concetti di grazia e di mistero acquistano forza e fascino per qualunque lettore.

L’incredibile nitida visione della religiosa O’Connor

Il libro è costituito da un insieme di conferenze, interviste e racconti dell’autrice. Forse sarebbe stato più efficace se strutturato in maniera diversa, per dare un maggior senso logico durante tutto il progredire della lettura, ma ciò si riferisce a una precisa scelta del curatore o dell’editore e non inficia la intrinseca qualità delle lucide e nitide riflessioni della scrittrice Flannery O’Connor. Al di là di ciò, le riflessioni della O’Connor valgono da sole il prezzo del libro e l’affrontare la tematica della religione in maniera così approfondita conferisce al testo un valore di livello elevato. Ci sono alcuni passaggi che, letteralmente, tolgono il fiato, specialmente se si considera il periodo storico e la giovane età della autrice. Inoltre, enormi parti dei testi sono ricche di suggerimenti chiari per chi ha l’ambizione di scrivere per mestire. Sul mistero di scrivere è una chiacchierata colloquiale con la più grande autrice di racconti del secolo scorso: non ci sono ricette, non ci sono regole per diventare scrittori, l’autrice anche nei saggi e nelle interviste mostra le cose senza dirle chiaramente. Show, don’t tell messo in opera per trasmettere come si scrive un racconto, ma soprattutto perché lo si scrive. Il libro è altamente consigliato, come già detto, per chi abbia intenzione di scrivere seriamente narrativa, ma la lettura è obbligata anche per chi, pur non volendo scrivere di professione, intende comprendere le dinamiche che si mettono in moto nella mente degli scrittori durante il loro processo creativo.

Nel territorio del diavolo. Sul mistero di scrivere di Flannery O’Connor