0

Titoli. Croce e delizia di scrittori ed editori

La scrittura di un titolo è sempre stata un’arte molto particolare, bisogna esservi portati. La tendenza a scrivere titoli con richiami dalla letteratura, dai fumetti, da ciò che in generale ha colpito il proprio immaginario è diffusa e utile. L’ispirazione, la copia creativa e l’inventiva sono alla base della buona scrittura di titoli. Molti titoli dei post che si trovano sui siti della rete, da qualche tempo, hanno lasciato la ricerca di bellezza e sonorità in favore di altisonanti effetti SEO e di scalate alla SERP. Ecco che la bellezza della lingua lascia il passo a storpiature semantiche e a dubbie ripetizioni, per non parlare dei titoli che iniziano con i numeri e che con la poesia della letteratura non hanno più nulla a che vedere.

Scrittura titoli a cavallo tra post e romanzi

Il problema principale per i titoli è il target a cui si rivolgono e il mezzo su cui verranno diffusi. Fare titoli per i blog e il web, è differente da farli per i social media, ed è completamente diverso che fare titoli per la carta stampata. In poche chiare parole, se fai un titolo per l’articolo di un blog, non stai titolando un romanzo. I titoli per il web devono essere succinti, gradevoli, devono assolutamente catturare l’attenzione del lettore e devono avere all’inizio le parole deputate alla SEO. Le parole che richiamano l’argomento dell’articolo e che favoriranno l’indicizzazione dello stesso nei motori di ricerca come Google e Bing. Nello scrivere titoli per blog, titolare nella maniera corretta significa non lasciarsi andare romanticamente alla ricerca di titoli che richiamano qualcosa di aulico o di letterato. Non va e, anche se non si deve conquistare mercato, anche se non si devono catturare clienti, i titoli per il web andrebbero scritti per la loro funzione e non per la loro forma.

Attirare le masse con titoli differenti per media differenti

In un interessante articolo, , indica quelle che possono essere le basi per scrivere bene i titoli dei blog, dei social media e anche della carta stampata. Inoltre indica le differenze del caso da approntare su di un media piuttosto che su un altro. Ne è consigliata caldamente la lettura sia che abbiate l’intenzione di scrivere titoli in grado di attirare le masse, sia vogliate imparare a scrivere titoli che, sicuramente, terranno lontane le masse, ma che, in compenso, avranno delle sonorità uniche, auliche, romanzesche e letterate.

Le regole per scrivere titoli attraenti e corretti

Una piccola sintesi di regole generali estrapolate dall’articolo è la seguente.

  • Ricordate le basi. La grammatica prima di tutto. Sempre
  • Siate concisi. State scrivendo un titolo, non un romanzo
  • Attenzione ai verbi che utilizzate. Il verbo giusto può dare vita alla frase stessa
  • Se scrivete per web o social media, dovete ottimizzare i titoli per web e social media
  • Siate sorprendenti
  • Adattate i titoli al pubblico a cui vi state rivolgendo
  • Fate ottimizzazione per la SEO

Regole, di quasi noiosa applicazione, ma di appurata funzionalità e che, sul versante blog, web e social media, sono in grado di dare soddisfazioni in termini di numeri e di crescita. L’argomento è vasto e qui è stato soltanto anticipato sul lato media del web, approfondimenti sono disponibili, oltre che di facile reperibilità, in rete e su carta stampata. Il titolo e le sue divagazioni può essere un buon punto di partenza.

Luca Ciavatta