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Titoli. Scrivere per il web, la stampa e i social media

Scrivere titoli

La scrittura di un titolo è sempre stata un’arte molto particolare, bisogna esservi portati. Io, ad esempio, tendo a scrivere titoli con richiami dalla letteratura, dai fumetti, da ciò che in generale ho letto. E sbaglio. Infatti i titoli dei miei post, sino a ora, non hanno ottenuto altisonanti effetti SEO, non scalano la SERP come esperti arrampicatori, anzi tendono a starsene per i cavoli loro. Ma a me piacciono molto.

Quale è il problema principale che i titoli devono affrontare?

Il problema principale per i titoli è il target a cui si rivolgono e il mezzo su cui verranno diffusi. Fare titoli per il blog e il web, è differente da farli per i social media, ed è completamente diverso che fare titoli per la carta stampata. In poche chiare parole, se fai un titolo per l’articolo di un blog, non stai titolando un romanzo. I titoli per il web devono essere succinti, gradevoli, devono assolutamente catturare l’attenzione del lettore e devono avere all’inizio le parole deputate alla SEO.

E’ tutto chiaro, ma tu perché continui a fare di testa tua?

Lo so. Lo so, è più forte di me. Io, per il mio blog, non ce la faccio a titolare nella maniera corretta, preferisco lasciarmi romanticamente andare a titoli che richiamano qualcosa di aulico, di letterato. E’ più forte di me. Questo blog non deve conquistare mercato, questo blog non deve catturare clienti, questo blog è il mio contenitore. Ergo posso lasciarmi andare a fare i titoli che più mi aggradano, ma ciò non mi vieta di segnarmi qualche consiglio che potrà tornare utile in futuro e nulla mi vieta di postarli qui e di condividerli con voi.

Titoli differenti per media differenti. Come attirare le masse

In un interessante articolo, , indica quelle che possono essere le basi per scrivere bene i titoli dei blog, dei social media e anche della carta stampata. Inoltre indica le differenze del caso da approntare su di un media piuttosto che su un altro. Ne consiglio caldamente la lettura se avete intenzione di scrivere titoli in grado di attirare le masse, in caso contrario sfogliate il mio blog e imparate a scrivere titoli che, sicuramente, terranno lontane le masse, ma che, in compenso, avranno delle sonorità uniche. Virginia Woolf, una delle scrittrici più prolifiche del novecento, annota fedelmente opinioni, sensazioni, pensieri sui propri libri e su quelli degli altri, sugli autori classici e sugli amici più cari. Con il suo stile inimitabile, apre le porte della sua officina narrativa ed espone al lettore una carrellata di consigli utili anche alla lettura e alla comprensione dei testi e della narrativa in generale. Virginia Woolf nei suoi scritti dispensa consigli utili agli scrittori e ai lettori di ogni genere, ecco che diventa un baluardo dell’arte dell’essere scrittori e ci propone perle di saggezza facilmente attuabili anche nel campo dell’editoria moderna e della scrittura per il web, dunque non può che essere una delle fonti consigliate per migliorare il proprio modo di scrivere.

L’unico consiglio che una persona può dare a un’altra sulla lettura è di non accettare consigli, di seguire il proprio istinto, di usare la propria testa, di arrivare alle proprie conclusioni. Leggere è un processo molto più lungo e complicato del vedere. Forse il modo più veloce di comprendere gli elementi che usa il narratore non è leggere, ma scrivere. Sperimentare in prima persona i pericoli e le difficoltà delle parole. In questo processo perderete probabilmente ogni controllo sull’emozione in sé. Leggere un romanzo è un’arte intricata e difficile. Dovete essere capaci non solo di una grande finezza nel percepire, ma anche di grande sfrontatezza nell’immaginare, se intendete fare uso di tutto ciò che il romanziere – quel grande artista – vi dà.

 

Le regole per scrivere titoli attraenti e corretti

Una piccola sintesi di regole generali estrapolate dall’articolo è la seguente.

  • Ricordate le basi. La grammatica prima di tutto. Sempre
  • Siate concisi. State scrivendo un titolo, non un romanzo
  • Attenzione ai verbi che utilizzate. Il verbo giusto può dare vita alla frase stessa
  • Se scrivete per web o social media, dovete ottimizzare i titoli per web e social media
  • Siate sorprendenti
  • Adattate i titoli al pubblico a cui vi state rivolgendo
  • Fate ottimizzazione per la SEO

Personalmente, trovo tutto ciò molto regola fatta, quasi noioso da applicare, ma sembra che funzioni e che, sul versante blog, web e social media, sia in grado di dare vere e proprie soddisfazioni. Tentare non nuoce e il titolo di questo post è un esperimento in quel senso.

Ad Analytics l’ardua sentenza!

Crediti foto: Newspaper Club su Flickr
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Luca Ciavatta