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Twitter e la diversità nei social network

Sono passata dalle BBS, poi da FriendFeed e poi, attraverso Facebook e Instagram, sono arrivata a Twitter. Ora che mi sono iscritta a Twitter, cosa mai devo fare su questo social network così parco di parole?

Un social diverso che può dare smarrimento

Twitter. Il social diverso

Twitter. Il social diverso

Twitter è un frullatore di contenuti che restituisce delle strisce di 140 caratteri. Twitter riguarda senz’altro le parole, ma aggiunge anche le immagini e i video, così come i luoghi dove i nostri contenuti vengono prodotti. Dilagano continuamente questi nostri contenuti, tra carta e web, tra social network e vita reale. L’altro aspetto che salta subito all’occhio di Twitter è che, oltre alla schiettezza, la brevità, la condensazione di cui è capace e che lo contraddistingue da tutti gli altri media del web, è che i contenuti postati su di esso, nonostante la particolare forma che hanno, vengono molto indicizzati in chiave SEO e ne fanno un ottimo viatico per la proliferazione dei contenuti dei brand.

Questo social così particolare possiede anche una strana parte di gamification che ne fa sembrare assurde le dinamiche che regolano le interazioni tra follower (cioè gli utenti che seguono noi) e following (cioè gli utenti che noi seguiamo). Infatti, è in essere una strana competizione per riuscire ad avere più follower possibili e, al tempo stesso, limitare al massimo il numero dei following. Che poi rapportata alla piattaforma stessa, questa cosa (questo giochino praticato dai più) sembra una contraddizione in termini. Twitter è una piattaforma sociale basata sui contenuti e gli interessi, non sulle amicizie. Ovvio che chi proviene da Facebook et similia, rimane spiazzato e non riesce da subito a immergersi nelle nuove logiche. Sugli altri social, tutto è persona-centrico e il sistema propone sin da subito un ambiente confortevole e accogliente: amici e parenti, il ragazzo della porta accanto, i colleghi di lavoro. In pratica, una traslazione virtuale della vita reale: in secondo piano, gli interessi e gli argomenti saranno specchio di quelli al centro delle conversazioni nella vita reale. Il social inteso in questo modo non è altro che un ennesimo mezzo di comunicazione e poco più. Twitter è altra cosa ed è per questo motivo che la maggior parte della gente, inizialmente, non lo trova confortevole o immediato.

Cinguettare per interessi e non per amicizie

Una volta iscritti ed entrati, ci si trova ad affrontare un mondo completamente inaspettato: il limite dei caratteri, una interfaccia davvero scarna, le frasi da contrarre, gli hashtag, le chiocciole e tanti acronimi sconosciuti. Gli utenti che sono completamente diversi da quelli a cui si è abituati, una percentuale di bombominkia molto bassa e un mare infinito di link abbreviati. Ma che posto è questo Twitter?

Si, può disorientare e mettere in difficoltà, ma basta poco per iniziare a sentirsi a proprio agio e per scoprire che, in fin dei conti, questo strano social mette a disposizione dei contenuti molto interessanti. Innanzitutto per usare Twitter in maniera producente, bisogna preparare il terreno. Sarà perciò fondamentale compiere alcuni passi obbligati per rendersi realmente parte dell’universo di Twitter. Dunque prima di iniziare a cinguettare come forsennati, procedete con cura e iniziate a popolare il vostro profilo.

  • Compilare il proprio profilo inserendo una biografia che ci identifichi univocamente mostrando quelli che sono i nostri interessi e le nostre virtù
  • Impostare la foto del profilo per renderci facilmente riconoscibili. Non deve necessariamente essere una foto personale, può benissimo essere il logo del nostro brand o l’eroina del nostro cartone animato preferito, la cosa importante è che gli utenti possano associare agevolmente il contenuto della foto ai nostri tweet
  • Aggiungi dei following per interesse e non per amicizia. Effettua alcune ricerche con il motore integrato all’interno del socia, ti verranno mostrati i tweet più rilevanti ai termini che hai inserito. Trova quello che ti ispira maggiormente, apri il profilo dell’utente che ha pubblicato quel post particolare e vedi se anche la sua biografia ti ispira. Se si, allora aggiungilo ai tuoi following (hai già capito che non devi chiedere l’amicizia qui, vero?)
I contenuti su Twitter

I contenuti su Twitter

Fatto ciò, inizierai ad avere del movimento attorno al tuo profilo e inizierai a muoverti, ma per dare vigore al tuo nuovo social network devi assolutamente pubblicare qualcosa di tuo, altrimenti Twitter non rimarrà altro che una forma di aggregatore di contenuti e nulla più. Inizia a comprendere come si twitta bene e come no, osserva dagli altri e cerca di comprendere cosa ha mosso le loro scelte in termini di contenuti, tipologie di link e di immagini proposte. In soldoni, fare un tweet è davvero semplice: scrivi restando entro i 140 caratteri e premi il pulsante di condivisione. Tutto qui, ma le cose si complicano se si desidera aggiungere un video, una immagine, un link, un hashtag oppure se si desidera rivolgersi a un particolare utente. Nulla di proibitivo, perciò non ti porre limiti e inizia a postare i tuoi cinguettii. Giorno dopo giorno, inizierai a comprendere tutte le logiche dietro all’utilizzo di hashtag e citazioni e re-tweet, e inizierai ad alzare il valore dei contenuti da te postati. Si, il bello di Twitter è che tende a far alzare il livello dei contenuti e piuttosto costringe a stare zitti più che a postare stupidaggini. [Ogni riferimento a Facebook, fatti, cose o persone è puramente casuale. Capito???]

Condividere contenuti e confrontarsi sui contenuti

I contenuti sono il dogma centrale di questo social network e, per la proprietà transitiva, la discussione sui contenuti ne sgorga spontanea. Anzi, ne sgorgano centinaia, migliaia. Ovviamente, nonostante questo Twitter sia una delle piattaforme a più alto tasso di engaging e sicuramente tra le preferite dai brand per la diffusione dei loro marchi, si tratta di un social network frequentato un po’ da tutte le tipologie di utenti presenti sulla rete, quindi non solo guru, blogger, brand e professionisti in generale, ma anche semplici persone a cui piace condividere idee, opinioni e pensieri su determinati argomenti. Notizie e stimoli attraverso i tweet, cioè una nuova forma di messaggio breve, sintetico e diretto: per farla breve, su Twitter non si manda a dirle, non si gira attorno alle cose.

Una raccomandazione sincera come i personaggi che si trovano su Twitter: non abbiate paura di dire le cose e non abbiate paura di sentirvele cantare. Già, ci sono utenti che fanno entrate dure. Nulla di cui preoccuparsi, perciò se pensi di avere qualcosa di interessante da dire in merito al topic di una conversazione che coinvolge diversi utenti, buttati senza paura e inizia il rito dell’engagement!

La partecipazione e il confronto sono l’anima di Twitter.