0

Twitter

Twitter - Social Network

Inizialmente non sono stato molto attratto dai social network e, ricordando benissimo quello stato d’animo, spesso mi ritrovo a chiedermi che cosa mi piace di Twitter. Personalmente, utilizzo il medium di Twitter principalmente per diffondere (o archiviare) le informazioni che trovo utili o interessanti, e, soltanto saltuariamente, per comunicare pensieri o stati d’animo.

Come è iniziato tutto?

Non ricordo di preciso quando, ma ricordo il come. Tutti i più importanti media d’oltre oceano parlavano di questo nuovo Twitter, le personalità più influenti del Web italiano avevano già oppure aprivano nuovi account su Twitter, c’era talmente tanto fermento attorno a questa nuova piattaforma che la decisione di aderirvi fu quasi obbligata. Inoltre, detto da uno che non si è mai aperto un account Facebook, sembrava dovesse garantire una maggior libertà di privacy e un deciso fattore di esclusività. L’impressione iniziale era che fosse maggiormente destinato agli addetti ai lavori.

Twitter frivolo e sagace

Quando finalmente ho aperto l’account, forse mi sono avvicinato a Twitter con l’atteggiamento sbagliato. Da principiante della piattaforma, cosa che probabilmente rimango tuttora, ho iniziato a seguire account a destra e a manca, e, in breve, mi sono ritrovato con la timeline ridotta ad una trasposizione della guerra termonucleare globale citata spesso in uno dei miei film preferiti. Così, risultava un medium inutile, dispersivo e ricco soltanto di contenuti futili, frivoli e sagaci. Non nego che le personalità di spicco della Twitter-sfera italiana siano ancora quelle: il caso italiano è singolare ed è sempre la stupidaggine a farla da padrone.

Fonte di informazioni

Decisi di ricominciare da zero. Decisi di rifarmi una vita. Su Twitter, si intende. Azzerai le preferenze (i così detti following), ritrovandomi con un account praticamente nuovo, re-iniziai la ricerca delle persone da seguire e questa volta lo feci con maggior criterio. Non mi importava se un account fosse seguito o meno, la mia ricerca ruotava sugli argomenti e si focalizzava scorrendo i tweed che erano stati postati in passato. Scelsi, seguendo le argomentazioni di mio interesse, persone e attività in grado di tenermi informato e di arricchirmi quotidianamente con i loro pensieri e le loro opinioni. Iniziai a scoprire una vera e propria risorsa, una miniera di cultura e di informazioni. In tempo reale, ero più aggiornato di un telegiornale. In un attimo, mi ritrovai sommerso dalle informazioni e ne feci una vera e propria overdose.

Gestire il flusso e le informazioni

In breve, attraverso alcune lungimiranti ricerche, scoprii che Twitter e il suo torrenziale flusso di informazioni si potevano gestire. Attraverso account multipli, liste e programmi client specializzati. Lentamente iniziai a levigare il flusso delle informazioni, artigianalmente forgiai liste suddivise per argomenti, aprii ulteriori account, aggiunsi ulteriori liste a questi ulteriori account e iniziai a seguire il tutto tramite client che permettono di gestire più account contemporaneamente. Ora ho un flusso di informazioni di base sul mio account principale e tutto ciò che è secondario lo ho passato su di un secondo account. Quando sono in mobilità, accedo via telefono o tablet soltanto all’account principale; quando sono a casa e ho a disposizione uno schermo più grande, tramite TweetDeck seguo e gestisco due account e più liste contemporaneamente.

Il futuro mio e di Twitter

Twitter ha dimostrato di essere una preziosa fonte di informazioni per me, forse attualmente è la principale, e ha dimostrato di essere il medium perfetto per seguire e rimanere in contatto con le persone e le comunità che più contano per me. Twitter mi ha fornito e continua a fornirmi numerose opportunità, mi consente di comunicare con persone che altrimenti non avrei mai avuto modo di contattare. E’ dispersivo, ma è gestibile al contrario di FaceBook e di altri social network. Twitter ha quell’aura, che in una parola chiamerei cool, che non hanno gli altri medium sociali. Onestamente, non posso che dire che Twitter ha cambiato la mia vita digitale e lo ha fatto in modo positivo. Twitter è una continua fonte di ispirazione, è il Sacro Graal delle idee, ovviamente a patto di avere un insieme di following creativi(o una lista che li contenga).

In Twitter c’è molto, forse troppo. Basta sapere gestirlo e diverrà un compagno insostituibile. Provare per credere.

(Visited 39 times, 1 visits today)

Luca Ciavatta