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Una volta raggiunto il traguardo

L’effetto propedeutico dei libri

Tra le angosce e le paure che si prospettano una volta raggiunto il traguardo

Torna la Formula Uno, proseguono i reality, muoiono le celebrità, tuonano uragani, eruttano i vulcani, ma la vita dei libri continua imperterrita e indefessa. Leggere si rinnova, espleta nuovi riti e si propone sotto nuove forme, leggere rimane, per molti, l’unica costante di una vita fatta di ubiquità. Leggere è medicina, è calmante, è propedeutico. Dietro all’esposizione mediatica, sotto l’ultimo miglio, ci sono esperienze che si tramandano soltanto attraverso i libri. Una volta raggiunto il traguardo, non ci si deve fermare, non ci si deve rallentare. Una certezza che deve accompagnare per tutta l’esistenza, perché leggere è salute, perché leggere è vita. La lettura non come traguardo, bensì come trampolino di lancio. Un libro arricchisce, un libro rende la vita degna di essere vissuta, un libro è magia, pura magia.

La magia dei libri e il loro propedeutico essere medicinali

Una volta raggiunto il traguardo della lettura, l’individuo ne viene rapito e, quasi come un drogato, non ne può più fare a meno. Deve leggere ancora, ne vuole sempre di più e non ne ha mai abbastanza. Leggere che diventa medicina, leggere che è magia, un modo per ritrovarsi, per conoscersi e per affrontare i propri scheletri. Perché c’è sempre qualcuno che ha già vissuto quelle esperienze, le ha risolte, le ha metabolizzate, le ha vinte e ha raggiunto il traguardo. E le ha messe su carta, le ha scritte e sudate, e rese a disposizione del mondo intero. Senza eccezioni, senza certezze, senza bramare il successo, soltanto per metterle a disposizione delle altre persone.

Lezioni di vita, speranze disilluse, paure e timori di esperienze passate. Un libro è tutto questo e anche di più. Rinunciare alla magia dei libri è il più grande peccato mortale che si possa commettere.

Un libro non è un traguardo, un libro è un trampolino di lancio su un mondo di magie

  • Revival di Stephen King Il Re torna ancora sul filo del traguardo. È il 1962, siamo in una cittadina del New England. Jamie Morton, ultimo di cinque, figli in una famiglia felice, ha sei anni e sta giocando con i soldatini quando un’ombra si staglia sopra di lui: e quella del nuovo pastore della chiesa, Charles Jacobs. È arrivato insieme alla bella moglie e al loro figlioletto di due anni per dare nuova vita spirituale alla comunità, pieno delle migliori intenzioni. Il reverendo Jacobs è giovane, simpatico, intelligente e conquista subito i suoi parrocchiani. Jamie gli si affeziona molto, soprattutto dopo che Charles gli mostra le meraviglie dell’ elettricità (ha inventato oggetti speciali, uno dei quali guarirà “miracolosamente” un fratello di Jamie): per lui è un eroe. Ma tre anni dopo il suo arrivo, il prete è colpito dalla tragedia: la moglie e il figlio rimangono uccisi in un incidente automobilistico. La sua predica al funerale è una disperata invettiva contro il dio terribile che gli ha strappato gli affetti più cari, e la comunità lo allontana. Trent’anni dopo, quando è sull’orlo della rovina (dopo una vita da bassista di talento in giro per l’America, e consumato dall’eroina), Jamie incontra di nuovo il reverendo Jacobs. E tutti i suoi demoni.
  • La lettrice di mezzanotte di Alice Ozma Alice, figlia di un bibliotecario di una scuola elementare, ha nove anni quando, durante un viaggio in treno, fa un patto con suo padre Jim: ogni sera, per cento giorni, prima che scocchi la mezzanotte, lui leggerà per lei ad alta voce. Da allora, la vita che scorre veloce intorno a loro si ferma quando, la sera, iniziano quel rito, soprannominato “la Serie”, in cui padre e figlia viaggiano insieme sulle ali dei libri, scambiandosi pensieri ed emozioni. Ma, una volta raggiunto il traguardo, Alice e Jim non riescono a fermarsi. Basta uno sguardo ed entrambi capiscono che il loro rituale deve andare avanti perché è diventato un momento irrinunciabile, l’unica costante in una quotidianità semplice e complicata, in una vita fatta di sogni, cambiamenti e scoperte. Leggere insieme diventa così una medicina contro la tristezza, un modo per ritrovarsi e conoscersi, un angolo di cielo in cui le nuvole non possono arrivare. Una certezza che li accompagnerà ogni sera, senza eccezioni, fino alla vigilia della partenza della ragazza per il college. In questo libro straordinario, Alice racconta il suo profondo legame con il padre, le speranze, le paure, i trionfi che hanno vissuto e le lezioni di vita che hanno imparato dalle letture condivise. Una dolcissima storia vera sulla magia dei libri. Prefazione di Jim Brozina.
  • Perfidia di James Ellroy Una altra data. 7 dicembre 1941. Il Giappone ha bombardato Pearl Harbor. Gli Stati Uniti sono a un passo dalla guerra e a Los Angeles scatta un’ondata di arresti. I cittadini nipponici sospettabili di alto tradimento finiscono dietro le sbarre. La bandiera dell’odio razziale sventola alta, perciò nessuno dovrebbe preoccuparsi quando i quattro membri di una famiglia giapponese vengono trovati morti dentro casa, tanto piú che potrebbe trattarsi di un suicidio rituale. Le indagini, però, partono ugualmente: proprio perché ci si prepara a distruggere e depredare una delle comunità straniere piú ricche e integrate della California, è necessario mostrarsi irreprensibili. Ellroy racconta con lucida ferocia ventitre giorni tra i piú drammatici della storia americana, chiamando in scena una folla di personaggi che i suoi lettori hanno già imparato ad amare o a odiare senza mezze misure: dal sergente Dudley Smith all’infiltrata Kay Lake; dagli sbirri Lee Blanchard e Buzz Meeks al gangster ebreo Mickey Cohen. Tutti di qualche anno piú giovani rispetto ai tempi di Dalia nera e L.A. Confidential, ma già immersi fino al collo in quell’intrico di verità e menzogna, idealismo e violenza dentro il quale batte il cuore nero dell’America.